Meningite: nessun cittadino rientrato dal Mar Rosso è a rischio

Torino – In relazione al caso dell’uomo attualmente ricoverato presso l’ospedale di Pinerolo per sepsi meningococcica manifestatasi al rientro da una vacanza da Sharm El Sheik,
nell’edizione odierna delle 12:25 del telegiornale di Italia Uno «Studio Aperto» è stata diffusa una notizia allarmistica e del tutto priva di fondamento relativa a un
presunto rischio meningite per i viaggiatori rientrati dal Mar Rosso venerdì 18 gennaio, seguita da un invito a tutti gli interessati a rivolgersi agli ospedali più vicini per la
profilassi del caso.

Nessuna autorità sanitaria né regionale né ministeriale ha mai dato indicazioni di questo genere. La profilassi, in episodi come quello avvenuto a Pinerolo, si rende
necessaria unicamente per le persone che sono venute strettamente a contatto con il paziente, in questo caso i familiari e il personale sanitario che l’ha assistito. Non dovranno invece essere
sottoposti a terapia antibiotica i passeggeri che hanno viaggiato sullo stesso aereo di ritorno da Sharm El Sheik, in quanto i protocolli sanitari prevedono la profilassi solo nel caso di voli
di durata superiore alle otto ore.

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