Martini: «la sanità deve essere sempre di più un valore condiviso nelle sette province venete»
4 Dicembre 2007
Veneto, 3 Dicembre 2007 – «Qualità è la parola chiave del mio programma, la certificazione ISO 9001 su tutte le attività dell’Ulss 7 di Pieve di Soligo
è la prova concreta che la sanità può essere pesata e valutata per meglio orientare le scelte e per meglio declinare la progettualità regionale sul territorio.
L’Ulss 7 è la prima azienda sanitaria italiana che ha ricevuto questo prezioso riconoscimento: il Veneto si conferma leader a livello nazionale ed europeo». Così ha
commentato oggi pomeriggio l’assessore alle Politiche sanitarie, Francesca Martini, la cerimonia di consegna della certificazione ISO 9001 all’Ulss 7 di Pieve di Soligo.
Spiega Martini: «Il governo delle liste d’attesa, l’umanizzazione delle cure, l’appropriatezza delle prestazioni, l’efficacia ed efficienza dei servizi, la continuità assistenziale
e la centralità del cittadino sono i grandi temi che mi stanno a cuore. Le decisioni lucide e lungimiranti degli ultimi mesi hanno fatto sì che la Regione del Veneto adottasse
provvedimenti specifici per la trasparenza dei tempi di erogazione, per la messa in rete di ospedale e territorio, per il rafforzamento della continuità assistenziale, per la gestione
dei flussi di mobilità dei pazienti, per il potenziamento della rete di urgenza ed emergenza. Stiamo già lavorando su campagne di informazione per educare il cittadino ad
orientarsi nel Servizio sanitario regionale e ad avere un ruolo da protagonista. Abbiamo peraltro recentemente attivato un tavolo di monitoraggio della qualità percepita insieme all’Arss
(Agenzia regionale servizi sociosanitari) coinvolgendo pure le associazioni dei malati».
Prosegue l’Assessore: «Nel futuro prossimo continueremo ad investire risorse nell’edilizia sanitaria e nei distretti: qualità è anche il luogo dove si viene accolti e
curati. Puntiamo molto sull’informatizzazione e sulle nuove tecnologie senza però dimenticare il ruolo fondamentale che hanno i protagonisti del mondo della sanità che sono
l’interlocutore privilegiato dei bisogni dei cittadini. Così come prosegue il cammino di accreditamento che ha avuto inizio con la Legge regionale n. 22 del 2002 per una migliore
qualità». Conclude Francesca Martini: «La sanità deve diventare sempre di più un valore condiviso. Il nostro modello è l’Europa. Ecco perché sono
impegnata in prima persona nella creazione dell’Euroregione sanitaria con il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia».




