Marrazzo firma protocollo d'intesa per abbazia di San Magno a Fondi

Lazio – L’abbazia di San Magno di Fondi andrà in comodato d’uso all’arcidiocesi di Gaeta per aprirne le porte e fare in modo che ci possa essere anche una nuova comunità
monastica nell’arcidiocesi del basso Lazio, la struttura, di proprietà regionale è stata riaperta al pubblico nel mese di luglio di quest’anno dopo sette anni di restauro.

I lavori hanno riguardato la chiesa di epoca romana, la chiesa medievale, la chiesa rinascimentale di Santa Maria Regina dei martiri fondani, la foresteria, il mulino medievale e l’antico
acquedotto.

Nell’aprile del 2006, dopo una campagna di scavi, è stato riportato alla luce il transetto di destra della chiesa medievale che ha un ciclo di affreschi della vita di san Benedetto
risalente al 1070-1090. Il completamento dell’intervento sarà realizzato entro il 2008 con il restauro degli edifici monastici, la nascita del giardino dei semplici e con la creazione di
un itinerario che possa collegare l’abbazia di san Magno con quella di Montecassino.

«Fondi può essere un modello – ha detto il presidente – Ho un grande desiderio che è quello di immaginare una Regione moderna, competitiva e solidale. Spesso ci
dimentichiamo che siamo la terra della spiritualità, non abbiamo solo Roma ma anche percorsi meravigliosi».

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