Marche: Una Regione dalle mille risorse
22 Febbraio 2011
Quasi si stenta a crederlo che sulla Costa Adriatica possa esistere una Regione (le Marche) -sentendo il pianto generale- dove la disoccupazione giovanile tocca appena il 5.2% e quella
generale il 6%. Sono cifre che cozzano fortemente con i dati preoccupanti provenienti da ogni parte del resto Italia. La domanda che vien subito: com’è possibile? La risposta può
essere articolata in tanti modi anche se la principale va ricercata nella collaborazione tra ente pubblico e privati in tutti i campi e alla quale va aggiunta la instancabilità dei suoi
abitanti.
Quando in Toscana si vede un’azienda agricola che viaggia a gonfie vele, molto spesso, ci si sente rispondere che ciò è dovuto al lavoro dei marchigiani. Calati nel Granducato, in
periodi diversi, da sempre hanno messo a disposizione la propria esperienza e il sudore della fronte.
Torniamo alle Marche. A differenza di altre regioni la sua economia si basa prevalentemente sulle piccole e le micro imprese, siano esse produttive, manifatturiere o dei servizi. Il 40 % delle
calzature che si producono in Italia provengono dai suoi calzaturifici che hanno una media grandezza.
Il suo artigianato primeggia, per il pizzo fatto ancora col “tombolo” e che richiama ogni anno migliaia di visitatori/compratori. Questo per non parlare delle fisarmoniche che nate a
Castelfidardo oggi sono prodotte anche a Osimo, Recanati, Numana e in quel sito prestigioso, per la sua Università, conosciuto nel mondo culturale: Camerino.
Una Regione che si vanta di non aver mai fruito di finanziamenti statali e ciò nonostante di essere all’avanguardia in molteplici campi: da quello culturale, all’artistico, dal
paesaggistico all’enogastronomico. Con un patrimonio architettonico tra i più prestigiosi del nostro Paese e che qui sarebbe fin troppo lungo nominare.
Infine l’aria salubre che si respira tanto lungo la costa, dove accanto ad arenili di sabbia finissima ci sono tratti rocciosi, come all’interno, caratterizzato da colline con invasi
artificiali per irrigare i campi, fa si che la durata della vita raggiunga, mediamente, gli 80 anni per gli uomini e gli 86 per le donne. E poi il senso dell’accoglienza dei residenti sempre
intenti a organizzare, anche nel più sperduto paesetto, manifestazioni che si rifanno a episodi del passato, siano essi religiosi o laici o storici. E’ il modo di vivere che quasi,
potremmo dire, affratella e che, purtroppo, s’è venuto a perdere nelle grandi e medie città dove, troppo sovente l’educazione, tanto per dirne una, è carente.
Ecco le Marche sono questo e molto altro ancora.
Le Grotte di Frasassi, la stupenda Urbino, Loreto col grande Santuario della Santa Casa sede principale, del XXV° congresso Eucaristico Nazione che avrà luogo dal 3 all’11 settembre,
Ancona importante punto d’approdo per le navi e i traghetti diretti in Grecia e in Dalmazia, Falconara, San Benedetto del Tronto custode della più importante flotta di pescherecci
dell’Adriatico, e poi Fabriano famosa per la carta fatta a mano. E ancora le suggestive abbazie e monasteri che trovi tra il verde delle colline o sui cocuzzoli che caratterizzano la morfologia
del territorio.
Orbene tutto questo oggi s’intende ancor più a valorizzare con investimenti mirati, dove, tanto per fare un esempio anziché disperdere la propaganda in mille rivoli tutto è
concentrato nelle due parole “Fare Marche” che unificando le iniziative intende offrire un panorama completo al visitatore che sceglie la regione per le proprie vacanze o per accrescere le
proprie conoscenze culturali.
E che questa sia una strategia vincente lo dimostrano le cifre che ci dicono come nelle Marche il turista, mediamente, resta 7 giorni contro i 4 che passa nel resto d’Italia.
Oggi più di sempre si punta sul biologico proprio per garantire la purezza e la qualità dei suoi prodotti dove abbondano le sigle dop, doc, docg. Alle quali debbono essere
aggiunte ben 16 bandiere blu, 17 arancione e 18 verdi !
Un ottimo biglietto da visita per una Regione che ha saputo conservare le propria identità.
Bruno Breschi
Newsfood.com





