L’Università di Scienze Gastronomiche «in campo» al Salone del Gusto e Terra Madre

 

Oltre a confermare la propria presenza in un apposito spazio espositivo, allestito nel grande stand Slow Food (padiglione 2), l’UNISG quest’anno mette in campo gli studenti,
ideatori e conduttori di alcuni interessanti Laboratori del Gusto.

Sono sette, alcuni frequentanti il biennio di laurea magistrale, altri ancora il triennio di base, le ragazze e i ragazzi che hanno provato a mettersi in gioco e a progettare – mettendo
a frutto quanto imparato in aula a Pollenzo – quella speciale esperienza sensoriale e didattica che è un laboratorio del gusto targato Slow Food.

Giorgia Croce, dal Canton Ticino, Svizzera, ha curato «Nel mondo del miele», in programma giovedì 23 ottobre alle 18.00. «Il laboratorio consiste in una
panoramica su mieli internazionali e italiani e mieli italiani – spiega la studentessa – Ad esempio il miele millefiori di montagna, quello di spiaggia del Parco del Migliarino-San
Rossore (Pisa), i mieli bianco e del vulcano Wenchi dall’Etiopia, il miele Ape Sicula, il nettare degli indios Sateré Mawé del Brasile, il miele di Barena, quello di
tarassaco, il DOP della Val Serchio, illustrati da Andrea Paternoster, dell’azienda Mielithun, e Lucia Piana, grande esperta di mieli a livello italiano».

Mauro Avino, da Castellamare di Stabia (Napoli), guida «Esperienze al Rhum» ancora giovedì alle 21. «Il laboratorio prevede la degustazione di 6 rhum agricoles
– racconta Mauro – ovvero distillati dal succo della canna da zucchero fermentata. Eleganti e dal delicato profumo, sono tre chiari (blanc) e tre scuri, abbinati al babà, dolce
tipico napoletano costituito da palline di pasta lievitata cotte in forno e inzuppato in sciroppo di zucchero e rhum aromatizzato, presentati da Marcello Barberis di Velier azienda
genovese specializzata nell’importazione di distillati e vini da tutto il mondo».

Venerdì 24 ottobre alle 15.00 è la volta di Anna Ruini, da Pontassieve (Firenze), che conduce il laboratorio «Conosci il tuo pane» e che così lo
illustra. «Gabriele Bonci, panettiere romano esperto di lieviti madre, ci porta alla scoperta dei segreti della panificazione naturale. Lo affiancano Fulvio Marino, produttore di
farine biologiche macinate a pietra e Ivo Bertaina, presidente di Agri.Bio.Piemonte. Oltre alle tecniche di lavorazione del pane a impasto madre, saranno anche messi a confronto il pane
industriale e quello naturale con lo scopo di far capire al pubblico le differenze tra questi due tipi di produzione».

Michaela Von Lutz da Klausen (Bolzano), venerdì 24 ottobre alle 18.00 coordina «Formaggi & sakè extravaganza», dedicato all’incontro tra i formaggi
di Hansi Baumgartner, appassionato affinatore dell’Alto Adige, e la cultura del tè verde e del saké giapponese. «Degusterete formaggi di diversa provenienza e
stagionatura, affiancati da un gyokuro (tè) e una serie di saké dell’azienda Daruma Masamune, specialista negli invecchiati e dell’azienda Terada-Honke, produttrice
di un saké 100% naturale – racconta Michela – Un’occasione per provare come due mondi così lontani possano incontrarsi in armonia».

Alice Saglia, da Bra (Cuneo), cura «La natura del Vino», in programma sabato 25 ottobre alle 18.00. A questo proposito spiega: «Nel laboratorio verranno comparate 3
tipi di viticoltura: convenzionale, biologica e biodinamica. Si scopriranno le differenze, non solo durante la degustazione comparata ma anche visualizzando i risultati dell’analisi sui
diversi terreni attraverso il metodo della cristallizzazione sensibile che mostra la vitalità nel terreno. Ci saranno produttori del Doglianese e della zona del Gavi».

«Una giornata in Giappone» in programma domenica 26 ottobre alle 12.00 è condotto da Annalisa Sivieri, da Codevilla (Pavia) che così spiega: «Con la
partecipazione di alcune comunità giapponesi di Terra Madre, un laboratorio tra storia, silenzi e degustazione di cibo (e cultura) di un paese che privilegia tra i cereali il
riso e tra i legumi la soia. Si degusteranno raffinate preparazioni con alcuni prodotti dell’Arca del Gusto, come l’etari (acciughe secche), gli tsukemono (ortaggi in
salamoia) innaffiati con saké e con il tè verde giapponese biologico».

Infine, domenica 26 alle 18.00 sarà la volta di «Evviva il Brodo!», curato da Giorgia Chiodi Latini da Piossasco (Torino). «Si inizierà con un test
triangolare tra un brodo fatto come tradizione vuole e uno preparato con il dado – spiega la studentessa – Quindi il prof. Alberto Capatti traccerà una breve storia
sull’importanza di questa pietanza, mentre lo chef Antonio Chiodi Latini proporrà tre assaggi di brodi: di pesce, di gallina e di manzo. Infine Sergio Capaldo, medico
veterinario, svelerà i veri ingredienti del dado prodotto in modo naturale. Per concludere, assaggio di bollito cotto nel brodo».

L’UNISG incontra inoltre i visitatori in altri due appuntamenti, sabato 25 e domenica 26 ottobre nella Saletta Fiduciari alle 15 ( padiglione 5).

In questa occasione si presenta agli aspiranti studenti e tutti coloro che sono interessati a conoscere la sua offerta formativa. Docenti, staff, studenti portano la testimonianza di
vita nell’ateneo, raccontano l’attività in aula, i viaggi di studio in giro per il mondo, le esperienze di didattica interdisciplinare come l’orto ecologico, il
laboratorio cinematografico e di scrittura.

Nel corso degli incontri, lo staff è inoltre a disposizione per fornire informazioni su iscrizioni, borse di studio, servizi agli studenti.

 

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