Libano, Nasrallah riappare in pubblico e minaccia Bush e Israele

E’ riapparso oggi in pubblico dopo oltre un anno il leader del movimento sciita libanese Hezbollah, lo sceicco Nasrallah, di fronte alla folla riunita a Beirut per la festività
dell’Ashura Nasrallah ha detto: «Se Israele lancerà una nuova guerra contro il Libano non esiteremo a rispondere con un’offensiva che muterà il destino di tutta la
regione».

Il leader sciita ha anche affermato che gli Hezbollah libanesi sono in possesso di teste, mani e gambe di soldati israeliani morti nella guerra dell’estate 2006 e che hanno anche un cadavere
quasi intero, resti che potrebbero essere utilizzati per trattare la liberazione di detenuti. Quindi ha minacciato Bush, dicendo che la nazione musulmana è pronta ad opporsi con tutti
mezzi contro il suo «progetto dittatoriale» e ha aggiunto di sentirsi onorato che Bush definisca gli Hezbollah terroristi, perché, ha spiegato,«Quando il Grande Satana
ci considera nemici è un onore per noi».

Infine ha dichiarato che una guerra degli Stati Uniti contro l’Iran sarebbe «la più grande follia della storia americana» e ha concluso: «Chi ha detto che un eventuale
conflitto sarà favorevole agli Stati Uniti?».

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