Lettera a Paola: Non c’è più rispetto per chi lavora, e nemmeno per l’Impresa privata

Lettera a Paola: Non c’è più rispetto per chi lavora, e nemmeno per l’Impresa privata


Milano, 6 dicembre 2013

Forse, molti “cittadini del nostro Bel Paese”, hanno inteso male il vero senso della parola Democrazia.

Mi risulta che la Libertà di un individuo sia doverosa ma termina dove inizia la Libertà dell’altro.
Quindi: è giusto che io pretenda di essere rispettato e che i miei diritti siano salvaguardati ma è altrettanto giusto rispettare i diritti degli altri.

Proprio ieri ho avuto modo di conoscere una nuova amica. E’ una imprenditrice che in questi giorni sta vivendo un vero e proprio calvario. Non auguriamo a nessuno di avere ispezioni in azienda, proprio a ridosso delle Feste Natalizie. Nel pieno del lavoro di consegna, con i corrieri che minacciano scioperi, i clienti che reclamano giustamente la merce (alimentare, di gran pregio ma facilmente deperibile)… con le scadenze dei pagamenti e le banche appollaiate come degli avvoltoi in attesa del lauto pasto… e la responsabilità di garantire il pane quotidiano alle famiglie di diverse decine di dipendenti.

Dopo una chiacchierata al telefono…
e aver ricevuto una email da “Paola”…

Ecco la mia email (ovviamente il nome è di fantasia e sono state eliminati i riferimenti di identificazione)

Cara Paola,
mi permetto di chiamarla così perché, anche se ci conosciamo da poche ore, ho messo la sua email nella cartella “Amici” insieme a pochi altri (non sono gli amici di Facebook e/o altri).
La telefonata, ed ora l’email, mi hanno dato una nuova carica; finchè ci sono persone che hanno voglia di continuare a lottare contro le difficoltà e  soprattutto contro le
ingiustizie degli uomini, senza scendere a compromessi, senza vendere l’Anima al diavolo, significa che possiamo, anzi dobbiamo, continuare a sperare in un mondo migliore.

Sarà difficile ma il mondo deve cambiare. Cinicamente parlando, ma è una cruda realtà, oggi non ci sono più guerre guerreggiate  con eserciti che si fronteggiano
e che alla fine si spartiscono il bottino in proporzione alla prepotenza ed ai morti.

Oggi c’è una guerra sottile che fa molti più danni delle armi da fuoco. In nome della
Libertà, della Democrazia, ognuno di noi si sente autorizzato a fare quello che vuole, a desiderare ed ottenere a tutti i costi cose spesso inutili. Il nostro cervello -condizionato da tecniche sottili e perforanti- però le ritiene indispensabili.

Tutto ormai è in funzione del Dio Denaro.

La Famiglia tra non molto sarà una rarità e la si potrà trovare solo al Museo delle Cere, il rapporto tra genitori e figli è già arrivato ad un punto di non ritorno. Io ho ricevuto anche qualche cinghiata da mio padre, e lo ringrazio ancora ora.
C’era il rispetto per gli anziani, ora non c’è più.
Il Lavoro era sacro e la propria impresa era come un figlio da far crescere e non un’operazione finanziaria. C’era il rispetto della Scuola, della Divisa, delle Istituzioni, della Giustizia, dei Notai, degli avvocati…

Ora è proprio da loro che dobbiamo guardarci: sono loro in giacca e cravatta che, usando le leggi come armi improprie, rapinano gli imprenditori onesti. Inutile affrontare il discorso della Politica e dei politicanti. Sono gli stregoni moderni, si mettono una maschera, danzano intorno al fuoco e dispensano parole magiche che incantano il popolo.

Mi fermo, mi sono lasciato un po’ andare ma ho i capelli bianchi, due figli e cinque nipotini… vorrei essere ottimista ma è difficile.

Meglio fare qualcosa di concreto.

Vado su Google e cerco xxxxxxxx.  La sequenza delle immagini è troppo veloce per un vecchietto come me. Se non sbaglio il suo sito non è aggiornato nella parte dedicata alla Famiglia xxxxx. Peccato che non ci sia anche un’immagine con l’albero genealogico delle xxxxxx generazioni.

Se non ho capito male, Paola è l’unica figlia di xxxxx che è mancato nel xxxxxxx.  Probabilmente, azzardo un’ipotesi, il papà avrebbe preferito un maschietto perché più idoneo (convinzioni errate di allora) a proseguire l’attività imprenditoriale.

Sono certo che ha cambiato idea molto presto. Sono certo che oggi da lassù guardi con grande orgoglio questa Donna Imprenditore che deve combattere tutti i giorni contro un mondo ostile che fa di tutto per ostacolare l’impresa privata. Ed anche Marisa Belisario è sicuramente una sua fan.

Giuseppe Danielli

 

Redazione Newsfood.com+WebTv

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