Lazio: Tempi di crisi? Non per la nocciola gentile di Viterbo

Lazio: Tempi di crisi? Non per la nocciola gentile di Viterbo

Viterbo – La Coopernocciole, la cooperativa dei produttori di nocciole dei colli Cimini e Sabatini, è diventata proprietaria dello stabilimento in località Vico Matrino, a
Capranica, in provincia di Viterbo. E’ stato infatti ieri formalizzato l’atto d’acquisto della struttura finora appartenuta all’Arsial, che la cooperativa aveva in gestione dal 1968, anno della
sua costituzione.   

La Coopernocciole ha 800 soci che producono esclusivamente la nocciola”tonda gentile”, tipica del Viterbese. L’impianto è in grado di stoccare fino a 60mila quintali di prodotto e di
essiccarne circa 2.500 quintali per ogni ciclo. Tra i suoi clienti ci sono alcune delle maggiori aziende italiane. Nel settore dei semilavorati (pasta, granella, farina di nocciole e nocciole
tostate), che rappresentano il 15% del fatturato, i maggiori acquirenti sono aziende nazionali dei settori gelati, pasticceria e biscotti.   

“L’acquisto dello stabilimento – dice il presidente Roberto Lanzalonga – ha comportato, tra l’altro, il consolidamento dei risultati di bilancio, l’aumento del capitale sociale e la costituzione
di una società commerciale per la trasformazione ela valorizzazione del prodotto”.   

Secondo l’assessore allo sviluppo economico della Provincia di Viterbo Angelo Cappelli “la Coopernocciole è ora in grado di gestire l’intera filiera, dalla produzione, al conferimento,
alla trasformazione e al commercializzazione delle nocciole. Un esempio di sana economia – ha concluso – volta a soddisfare le esigenze dei produttori e dei consumatori”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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