Lazio, 5° a livello nazionale per superficie investita a castagno da frutto

Roma, 17 Ottobre 2007 – ‘Castagna, Regina d’autunno’ prosegue ai Castelli Romani e Prenestini e ai Monti Lepini, tra percorsi enogastronomici e folklore, ricco il programma di
degustazioni delle prossime sagre con le fumanti e appetitose caldarroste: il 19, 20, 21 ottobre sarà la volta del comune di Montelanico, mentre il 26, 27 e 28, sempre di ottobre,
castagne in piazza a Cave e Rocca di Papa. A Segni il 25, 26, 27, 28 ottobre, per terminare a Carpineto Romano il 3 e 4 novembre.

A presentare i dettagli del programma il commissario straordinario di Arsial Massimo Pallottini, Patrizia Ninci e Sergio Urilli, assessori della provincia di Roma al Turismo e all’Agricoltura.
“Il Lazio – ha ricordato Pallottini – è il quinto a livello nazionale per superficie investita a castagno da frutto. Nella nostra regione si producono circa 10mila tonnellate l’anno, di
cui circa il 50% nella provincia di Viterbo, per un valore che si aggira tra i 10 e i 13 milioni di euro. Per tutelare questo patrimonio, Arsial ha finanziato un triennio di ricerca con
l’università della Tuscia sul balanino, un insetto che può infestare anche il 90% della produzione totale”.

Quanto al programma sagre, l’assessore Ninci, “con un logo comune saranno distribuiti 30mila depliant, in 250 punti informativi del circuito di ‘Roma & Più'”. “In questo modo – ha
spiegato – l’evento ottimizzerà la promozione e la comunicazione dei vari enti, perché tutte le manifestazioni saranno contraddistinte dallo stesso logo, una sorta di marchio di
qualità che darà una marcia in più anche al turismo”.

Nel corso della presentazione del calendario si è parlato anche del momento difficile che sta attraversando la castanicoltura, con produzioni dimezzate, a causa della siccità
della scorsa estate, che ha fatto inevitabilmente lievitare i prezzi. In proposito Sergio Urilli, assessore provinciale all’Agricoltura, ha sottolineato che “la provincia di Roma
cercherà di sostenere gli sforzi fatti dagli agricoltori e dai comuni colpiti, per rilanciare le produzioni e la vocazione turistica del territorio, formata da 121 comuni e da molte
altre anime”. Non a caso, l’iniziativa ‘Castagna Regina d’Autunno’ è promossa dalla Comunità Montana Castelli Romani e Prenestini e sostenuta con forza dagli assessorati al
Turismo e all’Agricoltura della provincia di Roma, dall’assessorato all’Agricoltura della regione Lazio, dall’Arsial, dall’Enoteca regionale Palatium, dalla Comunità Montana dei Monti
Lepini, dalla Strada dei vini dei Castelli Romani e dall’Associazione nazionale Città del Vulcano.

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