La Giunta Regione Marche approva sostegno alla cooperative artigiane di garanzia
21 Dicembre 2009
“Investiamo cinque milioni di euro per sostenere il processo di fusione tra cooperative artigiane di garanzia. L’accesso al credito, specie per i piccoli imprenditori artigiani, è in
questo momento, uno dei principali problemi. Per questo vanno percorse tutte le strade per facilitarlo e il rafforzamento delle cooperative di garanzia va in questa direzione, oltre che
rispondere alle sollecitazioni derivanti dall’accordo interbancario Basilea due. Un atto importante, quindi, quello che abbiamo approvato, d’aiuto per le imprese considerata la difficile
congiuntura che attraversiamo”.
Fabio Badiali, assessore all’Artigianato, commenta così l’approvazione da parte della Giunta regionale, su sua proposta, della delibera che prevede il sostegno ai processi di fusione tra
cooperative artigiane di garanzia, in vista di un più agevole accesso al credito da parte degli imprenditori artigiani. Era il secondo punto dell’accordo sottoscritto dalla Giunta
regionale con le associazioni artigiane delle Marche, Cna e Confartigianato, alla fine dello scorso novembre, e riguardava le ulteriori misure anticrisi dedicate alle piccole imprese e
all’artigianato, sul versante della garanzia per l’accesso al credito. Ora, dopo l’approvazione delle misure di semplificazione amministrativa e dei centri di assistenza artigiana, è la
volta del rafforzamento delle strutture di garanzia.
Enti mutualistici e senza scopo di lucro, le cooperative artigiane intervengono a favore degli imprenditori che necessitano di fidi bancari, accordando loro garanzie che facilitano l’erogazione
del credito da parte delle banche. Un sostegno, quello approvato dalla Giunta regionale, realizzato mediante apposito bando pubblico che apre le porte a un prestito della durata di quindici
anni diretto alla patrimonializzazione delle cooperative.
Potranno accedere al bando le cooperative di garanzia collettiva dei fidi che siano iscritte nell’apposito albo previsto dal Testo unico bancario, oltre ad essere iscritte all’albo artigiani.
Requisito necessario è, inoltre, l’essere il risultato della fusione tra cooperative artigiane di garanzia già esistenti tra il primo gennaio 2006 e il trenta settembre 2010.
Infine occorre che il numero di soci della cooperativa operanti nella Regione Marche non sia inferiore a 10mila, di cui i due terzi con qualifica di artigiani e che il volume di attività
finanziaria, dopo la fusione, sia di almeno 75 milioni di euro.
La Giunta ha anche approvato lo schema di contratto da stipulare tra Regione e cooperativa beneficiaria, che disciplina tutti i dettagli dell’operazione.(f.b.)




