La Confesercenti presenta un dossier di «100 casi di sprechi nell'energia»
27 Marzo 2008
Dopo i quattro rapporti su «100 casi di sprechi?» che negli anni scorsi hanno messo a nudo disfunzioni spesso scandalose in vari settori della vita pubblica come ad esempio quelle
esistenti nella Sanità e nella Pubblica Amministrazione, domani venerdì 28 marzo la Confesercenti diffonderà i risultati di un nuovo studio su altri 100
«incredibili» casi questa volta riferiti all’energia.
Ogni anno migliaia di miliardi vengono «bruciati» – ed il dossier lo documenta con precisione – per sprechi e costi inutili che hanno fatto, ad esempio, dell’Italia il maggior
importatore di energia elettrica al mondo.
Si va dai «watt scomparsi» alla «multa del tubo», ai «buchi nella rete» a «Pantalone non risparmia» allo «spreco casalingo» ma anche
al «carissimo watt» tanto per citare alcuni titoli degli sprechi illustrati nel dossier che si occupa anche di rendite, bollette e «spremiture» varie.
In questo rapporto, dunque, sono denunciati 100 casi di ogni tipo, clamorosi, paradossali e curiosi, che illustrano una vera e propria giungla di ritardi, ingiustizie, privilegi, oneri pesanti
ed assurdi per aziende e famiglie. Tutto questo dimostra quanto sia urgente una nuova politica dell’energia ed a tale proposito la Confesercenti avanza alcune proposte alle Istituzioni ed alle
forze politiche.




