La Cia incontra Veltroni: all'agricoltura italiana serve una politica rinnovata
7 Aprile 2008
L’agricoltura e il sistema agricolo-alimentare rappresentano una risorsa per il nostro Paese, davanti alle attuali difficoltà e ai grandi cambiamenti sociali ed economici, si pone,
però, sempre più necessaria una nuova e propulsiva politica agraria nazionale.
Le priorità essenziali per la prossima legislatura sono: una rinnovata politica agraria, la Conferenza nazionale sull’agricoltura, l’efficace programmazione degli interventi e una
adeguata concertazione. E’ quanto riaffermato oggi a Taranto dalla Cia-Confederazione italiana agricoltori nel corso dell’incontro con il candidato premier del Partito Democratico Walter
Veltroni.
Il presidente della Cia Giuseppe Politi ha illustrato i contenuti principali del documento elaborato dalla Confederazione in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile. Una serie di proposte che
si articolano in un vero e proprio progetto il cui obiettivo è quello di un’agricoltura forte e di imprese competitive in grado di produrre reddito per gli agricoltori e ricchezza per la
nazione. I capitoli del progetto possono sintetizzare nelle tre parole «impresa, internazionalizzazione, interprofessione».
«Oggi -ha avvertito Politi- si pone necessaria una rinnovata politica agraria nazionale. Per troppi anni, le sorti dell’agricoltura sono state, sostanzialmente, affidate ai sostegni della
Pac ed alle capacità imprenditoriali degli agricoltori. Da qui un progetto che si articola su una serie di precisi capitoli d’intervento: sostenere la ricerca e l’innovazione; promuovere
il capitale umano ed il ricambio generazionale; accrescere le capacità concorrenziali delle imprese e delle filiere agroalimentari; promuovere la semplificazione e l’efficienza della
macchina amministrativa; sostenere la proiezione internazionale del nostro sistema agroalimentare di qualità, difenderlo dalle contraffazioni e dall’uso improprio dei marchi e delle
denominazioni».
La Cia propone, così, un nuovo progetto per lo sviluppo dell’agricoltura, per accrescere le capacità concorrenziali delle imprese agricole, per promuovere e difendere il
«made in Italy» alimentare. «Un progetto -ha rimarcato Politi- capace di abbattere gli attuali ostacoli e consentire all’imprenditoria agricola di riprendere a camminare con
la massima speditezza e decisione. Non si tratta di semplici misure d’intervento, ma di una strategia complessiva che permetta al settore, ai suoi produttori di affrontare e vincere le prossime
decisive sfide, sia a livello europeo che internazionale».
La definizione del progetto di politica agraria -si afferma il documento della Cia- è, però, compito della Conferenza nazionale sull’agricoltura, nuovamente rinviata a causa delle
elezioni anticipate. Per questo motivo si chiede che la Conferenza sia tra i primi impegni dell’agenda del prossimo Governo. Alla sua preparazione la Confederazione offre tutto il suo
contributo di idee e di proposte perché da essa possa derivare un progetto condiviso, nei confronti del quale le istituzioni e le rappresentanze sociali possano assumere le proprie
responsabilità, impegnandosi a realizzarlo.
La Cia chiede, inoltre, che il prossimo Esecutivo si impegni a restituire spessore e legittimità alla concertazione, come metodo non occasionale sul quale costruire un corretto rapporto
tra Governo e parti sociali e dal quale far derivare il pieno riconoscimento del ruolo delle rappresentanze degli interessi. Ciò dovrà comportare un aggiornamento delle sedi e
delle procedure della concertazione.
Parlare di progetto per l’agricoltura -sostiene il documento- vuol dire porre al centro dello sviluppo le imprese e gli imprenditori agricoli. La reputazione nel mercato, la fiducia dei
consumatori, la trasparenza dei processi produttivi costituiscono una componente importante del successo economico di un’impresa e del suo vantaggio competitivo.
Bisogna, inoltre, promuovere nuovi strumenti assicurativi, dare più sicurezza nelle campagne, sviluppare e difendere il «made in Italy» alimentare, valorizzare le aree rurali
e il ruolo della multifunzionalità dell’attività agricola.
La Cia conferma, dunque, il suo impegno a centrare l’azione sulle produzioni di qualità, la sicurezza alimentare e il principio di precauzione, la tutela e la valorizzazione della
biodiversità e dell’ambiente.
Nel presentare il progetto a candidato premier del Partito Democratico Veltroni, ha, in sostanza, sollecitato un rinnovato e straordinario impegno per valorizzare l’agricoltura e rafforzare il
settore agroalimentare.




