Junk food: L’Mdc dice si alla tassa ma solo se altissima
24 Febbraio 2010
Roma – “Affinché una tassa inibisca l’eccessivo consumo di junk food dovrebbe incidere per oltre il 100 per cento sul prezzo del prodotto”. E’ quanto ha dichiarato Silvia Biasotto,
del Dipartimento Sicurezza Alimentare del Movimento Difesa del Cittadino, commentando il provvedimento del ministro della sanità romeno, Attila Czeke che prevede di tassare i cibi
spazzatura.
Invece di una tassa sul junk food, l’associazione propone la realizzazione di piani di educazione alimentare e di corretti stili di vita nelle scuole come con il progetto Periscope (Pilot
European Regional Interventions for Smart Childhood Obesity Prevention in Early Age) sull’alimentazione infantile in Europa, realizzato dal Movimento che ha coinvolto Italia, Danimarca e Polonia
e ha visto la realizzazione di una ricerca su circa 1200 bambini fra i 3 e i 6 anni negli asili dei tre paesi europei.
Dall’indagine è emerso che il tasso di sovrappeso nei tre paesi europei ammonta al 12,9 per cento, quello di obesità infantile al 4,6 per cento ma è l’Italia a mostrare la
maggiore prevalenza di sovrappeso e obesità: 21,2 per cento complessivi, fra i quali un preoccupante 9,3 per cento di obesi che contrasta con la percentuale nettamente inferiore, pari al
2,3 per cento, di Danimarca e Polonia. In particolare, in tema di abitudini alimentari sono i bambini italiani i più indisciplinati: mangiano meno frutta e verdura rispetto ai coetanei
danesi e polacchi.
Ansa.it per NEWSFOOD.com





