Itinerari in musica alla scoperta della Svizzera italiana con il Festival Ticino Musica
6 Giugno 2023
Torna, dal 18 al 31 luglio 2023, il Festival Ticino Musica, appuntamento imperdibile dell’estate culturale svizzera dedicato alla musica classica. Ticino Musica, con i suoi oltre 70 eventi in due settimane nei luoghi più belli del Ticino e della Svizzera italiana, richiama ogni anno, oltre ad innumerevoli musicisti, appassionati, turisti e viaggiatori che sulle vie della musica vanno alla scoperta di una regione incantevole, caratterizzata da una natura idilliaca, sorprendenti monumenti architettonici e borghi fiabeschi.
Esplorando il calendario dei concerti di Ticino Musica è possibile individuare 5 zone da scoprire attraverso i concerti e gli eventi in programma: Luganese (che comprende anche il Malcantone), Mendrisiotto, Bellinzonese, Locarnese e Grigioni italiani.
Indichiamo una decina di highlights per coloro che, nell’ampio cartellone artistico e tra le varie possibilità a livello di percorsi storici o naturalistici, si trovassero nell’imbarazzo della scelta.
Cominciando dal Luganese, il punto di partenza non può che essere il Conservatorio della Svizzera italiana, nel quartiere di Besso – da più di 30 anni fucina artistico-pedagogica in cui si formano giorno dopo musicisti che intraprendono brillanti carriere. Qui, nell’ampia Aula Magna, sala dalle sonorità avvolgenti, avrà luogo – martedì 18 luglio alle ore 20.00 – l’inaugurazione del Festival con la première dell’opera “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa. L’Aula Magna sarà, nel corso della manifestazione, palcoscenico di moltissimi concerti in cui si alterneranno o uniranno grandi e giovani maestri, vincitori di concorsi internazionali, giovanissimi talenti musicali svizzeri ed ensemble in residence, per un totale di oltre 20 appuntamenti da non perdere, tra cui segnaliamo, lunedì 24 luglio alle 21.00, un concerto che vedrà alternarsi sul palcoscenico, in varie formazioni di trio, alcuni tra i grandi maestri del Festival: Alessandro Moccia (violino), Danilo Rossi (viola), Asier Polo (violoncello), Ivan Podyomov (oboe), Calogero Palermo (clarinetto), Gabor Meszaros (fagotto) e Ulrich Koella (pianoforte).
Scendendo dalla collina di Besso ed incamminandosi sul suggestivo lungolago si trova il LAC, luminosissimo nelle vetrate e autorevole nelle sue forme moderne e slanciate. La sua Hall ospiterà Il matrimonio segreto di Domenico Cimarosa nella replica di martedì 25 luglio alle ore 20.00, e, ogni giorno a partire da domenica 23 luglio, i “Pranzi in Musica”, appuntamenti musicali che, con inizio alle 12.15, offrono una pausa di musica rinfrescante a metà giornata.
Se dal lungolago si rientra invece alla scoperta delle vie del centro storico di Lugano, nella centralissima via Nassa si scoprirà la bella Chiesa di San Carlo Borromeo, costituita nel lontano 1618 dalla Confraternita Luganese di San Carlo Borromeo, che ha recentemente festeggiato il Giubileo dei suoi 400 anni, ricevendo la benedizione apostolica di Papa Francesco. In questo luogo si terrà, venerdì 21 luglio alle ore 21.00, il recital del celebre chitarrista argentino Pablo Márquez.
La regione del luganese offre, oltre al lago ed ai tesori del suo capoluogo, numerosi ulteriori spunti di “esplorazione”, da Sorengo con il suo Chiosetto – splendido scenario per l’”Opera a Sorengo” di domenica 23 luglio alle ore 20.00 – alla Chiesa di San Siro a Canobbio, location deputata di openclass e recital organistici; poco più distante, nella zona del Malcantone, vi sono ben 4 nuove “new entry” nel panorama geografico di Ticino Musica: Magliaso, Curio, Novaggio e Bedigliora.
A Magliaso, per la precisione nel verdeggiante Parco della Residenza Rivabella – già sede dell’acclamato Gala dei Cantanti, evento pre-festival di Ticino Musica tenutosi nel mese di aprile – farà tappa la vivace squadra dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”, che mercoledì 19 luglio alle ore 20.00 metterà in scena l’opera “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa, con un allestimento pensato appositamente per questo luogo.
Per concludere in bellezza la panoramica sui luoghi di Ticino Musica 2023 compresi nella regione del Luganese non può mancare un caloroso invito a visitare il borgo-gioiello di Morcote, che nel 2016 ha ottenuto il titolo di “villaggio più bello della Svizzera”. Distante solo 14 chilometri da Lugano, Morcote è detto, con le sue stradine, i portici e le facciate decorate dei palazzi d’epoca, la “perla del Ceresio”. Porto più importante per la Svizzera in età antica, Morcote è famoso per gli edifici del tardo Medioevo, le dimore gentilizie costruite dal XVI al XVIII secolo, la Torre del Capitano, la Chiesa di Santa Maria del Sasso e il Parco Scherrer, di interesse artistico-botanico. Ticino Musica sarà presente a Morcote con due appuntamenti, di cui consigliamo di da segnare assolutamente in agenda, sabato 22 luglio, a partire dalle ore 10.00, la passeggiata storico-musicale lungo le vie del borgo a cura del Quintetto Fedro (quintetto a fiati in residence.
Se da Morcote si prosegue nell’esplorazione “a suon di musica” del Ticino e della Svizzera italiana percorrendo lungo la via che va a sud si approda alla regione del Mendrisiotto, che vede il Festival Ticino Musica presente a Riva San Vitale (Casa Houck), Rovio (Chiesa della Madonna), Mendrisio (Chiesa di San Sisinio), Ligornetto (Museo Vela), Cabbio (Casa Cantoni), Arogno e Brusino Arsizio. Ognuno di questi luoghi merita non solo una visita, ma anche un approfondimento storico-culturale.
Sia per i neofiti che per gli affezionati di Ticino Musica, in qualsiasi itinerario concertistico è imprescindibile il Museo Vela di Ligornetto, tra le più importanti case d’artista dell’800 europeo. Vincenzo Vela, vissuto a cavallo dei confini italo-svizzeri, fu il maggior esponente della scultura realista ottocentesca di area italofona. Villa Vela venne donata nel 1892 alla Confederazione Svizzera, insieme alle collezioni in essa conservate, dal pittore Spartaco, figlio di Vincenzo, ed ancora oggi conserva la gipsoteca monumentale del grande scultore realista. Il parco del Museo ospita il giardino formale italiano e quello paesaggistico inglese, una eccezionale collezione di agrumi e piccole esposizioni di piante ornamentali. Ticino Musica aspetta appassionati d’arte e di musica al Museo Vincenzo Vela giovedì 27 luglio alle ore 20.30 per un concerto dedicato alla chitarra, con il maestro Pablo Márquez e i giovani talenti che partecipano al suo corso di alto perfezionamento.
L’itinerario viaggio di Ticino Musica nella regione del Mendrisiotto tocca due “new entry” nella mappa del Festival: i borghi di Arogno e Brusino Arsizio.
Arogno, situato nella Val Mara, merita una visita per la suggestione delle viuzze attraverso cui si sviluppa il suo nucleo, per gli interessanti monumenti religiosi e civili, per la bellezza della natura circostante e per i suoi echi storici. Terra di rinomati artisti, come molti altri villaggi della regione, Arogno diede i natali ad Adamo che, con figli e nipoti, a partire dal 1212 iniziò la costruzione del Duomo di Trento, uno dei più interessanti esempi del romanico italiano. Lo scultore arognese Guido Bigarelli fu attivo tra il 1185 e il 1246 a Lucca, Pistoia e Pisa. Già dal medioevo esisteva quindi uno spostamento di maestranze verso le città italiane, fenomeno che si consolidò nei secoli successivi. Intere famiglie, per generazioni, emigrarono da Arogno non solo verso la vicina Italia, ma anche in Germania, Polonia, Cecoslovacchia, Russia. Sono i Colomba, gli Artari, i Cometta, i Cozzi, i Maini, gli Stella che, nei brevi periodi di permanenza nel villaggio natale, abbellirono chiese ed edifici, come ancor oggi mostrano le case delle piazze Valécc e Fróo. Nella Piazza Grande, sabato 22 luglio alle ore 20.30, si terrà un concerto dell’Ensemble Iyoko, quintetto di ottoni in residence di Ticino Musica.
Antico villaggio lacustre, situato ai piedi del Monte San Giorgio, sulla strada che da Riva San Vitale conduce a Porto Ceresio, Brusino Arsizio presenta un nucleo antico caratterizzato da vecchie case e stretti vicoli che testimoniano la sua antichità. Particolarmente apprezzato dai turisti che cercano tranquillità e panorami indimenticabili, Brusino Arsizio è una meta raggiungibile in battello da Lugano o Melide, come anche con la funivia scendendo dal Serpiano. Ticino Musica sarà presente in questo luogo incantato con un “Concerto sotto i portici” a cura del Quintetto Fedro (quintetto a fiati in residence).
Vi è poi, poco distante dal nucleo di Bellinzona, la Chiesa di San Bernardo al Curzútt – sede, lunedì 24 luglio alle ore 18.30, di uno speciale “Concerto al tramonto” a cura del Quintetto Fedro (flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno) – raggiungibile soltanto a piedi con una suggestiva passeggiata in mezzo al bosco, dopo aver raggiunto il sentiero tramite un piccolo viaggio in teleferica. Situata a 600 metri di altezza su uno spiazzo tra i boschi sopra la cittadina di Monte Carasso, la chiesa ha origini romaniche, risalenti alla fine dell’XI o all’inizio del XII secolo. Ad un esterno in pietra si contrappone un interno che pur presentandosi sobrio architettonicamente è ricchissimo di pregevoli affreschi (discretamente conservati dopo i restauri degli anni Settanta) che coprono praticamente tutte le pareti. Un piccolo e preziosissimo scrigno, dalla splendida acustica, affacciato su un panorama che permette allo sguardo di correre attraverso l’intera regione di Bellinzona. Attorno a questo suggestivo monumento si distribuivano alcuni nuclei nei quali risiedevano in forma stanziale i moncarassesi fino al 1700. Di questi antichi insediamenti, l’unico nucleo che è resistito nel tempo è costituito dall’agglomerato di Curzútt, il cui valore storico e architettonico è stato per altro decretato con decisione governativa: il Consiglio di Stato ha infatti classificato questo agglomerato come nucleo meritevole di particolare protezione.
Ormai da anni Ticino Musica porta avanti una felice collaborazione con alcune realtà extra-ticinesi: da qualche anno organizza infatti uno o più eventi nella vicina regione dei Grigioni. Le località interessate sono Soazza, villaggio-gioiello della Valle Mesolcina, e Mesocco.
Mesocco è la sede della suggestiva Chiesa di Santa Maria del Castello. In stile romanico, l’edificio si trova a ridosso del castello altomedievale di Mesocco, rocca costruita a sud del paese su uno scosceso sperone di roccia che sovrasta la gola scavata dalla Moesa, a presidio dell’antica via del San Bernardino. Le rovine del castello poggiano quasi certamente su postazioni difensive precedenti alla dominazione romana. È però a partire dal 1137 che il castello di Mesocco si trasforma nell’imponente opera militare che ancora oggi, nonostante il degrado, si può osservare. La suggestione di queste rovine, legata alle interessanti e complesse vicende storiche che si sono succedute nei secoli, fanno di questa struttura architettonica una méta irrinunciabile per chi si trovi nella zona. A Mesocco, venerdì 28 luglio alle ore 20.30, si terrà uno speciale concerto che vedrà sullo stesso palcoscenico, gli uni a fianco agli altri, grandi maestri e giovani promesse, ovvero Alessandro Moccia (violino), Danilo Rossi (viola), Asier Polo (violoncello) insieme ai migliori tra i partecipanti ai rispettivi corsi di alto perfezionamento. Il sestetto composto da questi speciali interpreti eseguirà a Mesocco un capolavoro della musica da camera per archi: il “Souvenir de Florence” di P.I. Tschaikovsky.
Giunti al termine di questo immaginario viaggio fatta di cenni storici, artistici e naturalistici, l’invito è per tutti è quello di consultare il cartellone della 27ª edizione del Festival Ticino Musica e lasciarsi guidare dalla musica alla scoperta dei luoghi magici della Svizzera italiana.
Per informazioni sul calendario dei concerti del Festival Ticino Musica
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