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Iniziative di sostegno e valorizzazione del sistema veneto sulle adozioni nazionali e internazionali

By Redazione

Veneto, 7 Dicembre 2007 – Per sostenere ulteriormente e valorizzare il sistema integrato del Veneto per le adozioni nazionali ed internazionali, la Giunta regionale, su proposta
dell’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi, ha approvato un provvedimento che contiene una serie di disposizioni che sono in estrema sintesi: continuazione del
progetto regionale «Veneto Adozioni – Nemmeno le balene» (finanziamento di 600 mila euro per il secondo anno di attività); sottoscrizione aggiuntiva da parte veneta
dell’intesa istituzionale di programma per un piano pluriennale di interventi in Etiopia; realizzazione del progetto Kebebe Tseai (Addis Abeba) che consiste nel recupero e ristrutturazione di
un istituto per l’infanzia (finanziato con 100 mila euro), deciso nell’ambito della missione in Etiopia svolta la scorsa estate da Valdegamberi; rinnovo del protocollo regionale veneto
approvato nel 2004 e le indicazioni relative ai referenti provinciali delle equipes per l’adozione; realizzazione nel 2008 del convegno internazionale sugli scenari attuali e le sfide future
dell’adozione internazionale in occasione dei 15 anni dall’emanazione della Convenzione dell’Aja. Per quanto riguarda i rapporti con l’Etiopia – che è uno dei maggiori paesi, per
l’esattezza il secondo, da cui provengono i bambini adottati dai veneti, Valdegamberi ha ricevuto una delegazione etiope composta da rappresentanti del Ministero della Donna della Regione di
Addis Abeba e da responsabili di due (dei 50 esistenti) istituti per l’infanzia della capitale che gli hanno rappresentato il quadro di estrema difficoltà nel quale si dibattono molti
bambini e ragazzi del paese africano alle prese con emarginazione, abusi, uso di droghe, vita di strada e dell’estrema necessità di avviare progetti di cooperazione internazionale per la
ristrutturazione di strutture, la formazione di operatori, per realizzare piani di lavoro per i giovani.

Ritornando alla delibera regionale l’Assessore ha dichiarato: «Con queste iniziative, la Regione Veneto consolida il suo percorso d’avanguardia nel settore delle adozioni. I provvedimenti
e le iniziative adottate dal 2001 ad oggi hanno portato ad una graduale omogeneizzazione degli interventi, con un livello professionale caratterizzato da preparazione e qualità. Gli
operatori lavorano in modo coordinato tra di loro, con il referente del Tribunale dei Minorenni e con gli enti autorizzati firmatari del protocollo regionale del 2004. Confermiamo l’approccio
che ci ha guidato nel corso di questi anni, durante la costruzione della rete integrata dei servizi sull’adozione: lavorare insieme alle coppie adottive, agli enti autorizzati, per legge
incaricati di seguire le coppie in questo periodo, e alle équipes di operatori presenti in tutte le Aziende Ullss del Veneto, per costruire un sistema adottivo meno frammentato possibile
e più coordinato. L’adozione è una ricchezza – sottolinea Valdegamberi – è un investimento di umanità e di relazione che il Veneto ha fatto proprio, è un
patrimonio sociale e culturale che vogliamo comunicare anche ai paesi d’origine dei bambini, aiutando il sistema dei servizi sociali in loco, instaurando relazioni istituzionali forti che
inseriscano l’adozione dentro una rete di relazioni complessiva in modo che i paesi in questione non la sentano come una diminuzione ma come un ponte che si costruisce tra noi e loro. Il tutto
nel centrale interesse del minore».

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