Infrastrutture: Tondo – Galan, cantieri A4, forse già nel 2009
24 Settembre 2008
Altavilla Vicentina (Vi) – Cantieri della A4 aperti al più presto, accelerazione anche sull’alta velocità ferroviaria che potrà svilupparsi su un tracciato comune,
portualità integrata nell’Alto Adriatico, viabilità regionale ed interregionale da incrementare senza indugi: sono queste le scommesse “per la legislatura delle
Infrastrutture”, annunciate dal presidente del Friuli Venezia Giulia e neocommissario per l’emergenza A4, Renzo Tondo, nel corso del dibattito “Pensare Avanti: Un grande evento per il
Nordest”, organizzato a Villa Valmarana Morosini, ad Altavilla Vicentina, da Fondazione Cuoa e Nordesteuropa.it.
Si parte da San Donà o Villesse – “Con un enorme sforzo da parte di tutti, forse nel 2009 riusciremo ad aprire i primi cantieri per la terza corsia della A4, presumibilmente nei
tratti Quarto d’Altino-San Donà o Villesse-Gorizia”, ha anticipato Tondo durante il confronto serrato con il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, moderato dai direttori de La
Nuova Venezia, Paolo Possamai, e del Corriere del Veneto, Ugo Savoia.
10 anni di cantieri – Tondo ha anche spiegato “che per dieci anni ci troveremo di fronte ad un immenso cantiere, con ovvi disagi per la circolazione ed una situazione complessiva da
gestire e spiegare con attenzione e con la necessaria preparazione”. In alcuni casi, infatti, servirà deviare il traffico su strade alternative, bloccando gli accessi
autostradali laddove ce ne sarà bisogno. “Allo stesso tempo – ha precisato – ogni intervento dovrà tenere conto degli eventuali passi successivi alla realizzazione della
terza corsia, ovvero la possibile costruzione della quarta”.
Sinergia FVG – VENETO – Per riuscire in questa impresa, così come in quella dell’alta velocità su rotaia, “entrambe fondamentali per l’intero Paese che deve collegarsi con
le realtà emergenti dell’Europa centro-orientale”, i due governatori del Nordest hanno sottolineato la necessità di presentarsi uniti a Roma, dove solo questa compattezza,
già evidenziata prima per il passante di Mestre ed ora per la A4, consente di resistere alle pressioni centraliste.
1,6 Mld Euro per la III Corsia – La spesa complessiva di 1,6 miliardi di euro prevista per la terza corsia della Venezia-Trieste, ha tra l’altro ribadito il presidente del Friuli
Venezia Giulia, sarà interamente a carico di Autovie Venete, ma offrirà un’opportunità di rilancio al settore delle costruzioni che sta vivendo momenti di
difficoltà.
Progetto in pochi mesi – “Tracciati e progettazione – ha assicurato l’assessore alle Infrastrutture di trasporto dell’estremo Nordest, Riccardo Riccardi, presente in platea assieme
all’altro subcommissario per la A4, Silvano Vernizzi – saranno definiti in perfetta sinergia con il collega veneto, Renato Chisso, entro qualche mese”.
TAV sganciata da A4 – Parola d’ordine “accelerazione” anche per l’alta velocità, comunque che, ha confermato Tondo, sarà proceduralmente sganciata dalla A4 dopo il via
libera ottenuto oggi dai sindaci della Bassa Friulana.
Traffico su rotaia e via mare – Nonostante l’allargamento dell’autostrada, “la scommessa del Nordest” prevede anche il trasferimento di buona parte del traffico Est-Ovest da gomma a
rotaia e via mare. A questo proposito, la sinergia portuale nell’Alto Adriatico è un’esigenza prioritaria ma l’attenzione nei confronti dello scalo di Trieste è altissimo,
come dimostrato dall’interessamento delle Ferrovie russe, il più grande vettore pubblico mondiale di trasporto merci, per la creazione di una piattaforma logistica in Friuli
Venezia Giulia.
Viabilità interna – Non solo A4 e alta velocità, quindi. Secondo il presidente della Regione, infatti, “per cogliere l’attimo” si dovrà intervenire anche sulla
viabilità regionale ed interregionale, dal completamento della Gemona-Sequals al collegamento Carnia-Cadore, senza dimenticare il Distretto della Sedia.
Sviluppo aeroporto FVG – Preoccupazione, invece, per la vicenda di Alitalia che rischia di condizionare pesantemente l’aeroporto di Ronchi dei Legionari, molto legato alla compagnia di
bandiera. “Ha tutte le carte in regola per movimentare 2 milioni di passeggeri – ha asserito il governatore – ma arriva a malapena a 800mila. Ecco perché, in ogni caso
servirà una stretta collaborazione con Venezia e Lubiana”.




