Incontro con Trenitalia: novità per i biellesi
22 Febbraio 2008
Biella – Accompagnato da una piccola rappresentanza di pendolari biellesi, l’assessore provinciale ai trasporti Marco Abate ha incontrato giovedì mattina, 21 febbraio, a
Torino i responsabili di Trenitalia, un incontro sollecitato dalla Provincia dopo la soppressione, lo scorso 15 febbraio, del treno diretto Biella/Torino delle 7,11 a causa di un guasto
all’impianto elettrico.
Disagio non troppo inconsueto su quella linea, e raggiungere Torino diventa problematico. «La ragione più verosimile – spiega Abate – di questi inconvenienti è dovuta alla
mancanza di personale. Ci risulta infatti che nessuno «prepara» i treni alla prima corsa del mattino e, complici il freddo e la vetustà dei treni, può succedere che i
convogli non riescano a partire».
Proprio nella mattinata di giovedì Trenitalia avrebbe assicurato di provvedere immediatamente a fornire il personale necessario a questa manutenzione: «Vigileremo – prosegue Abate
– che questa promessa sia mantenuta, ma sono certo che la disponibilità dimostrata è in perfetta buona fede».
Infatti, una prima soluzione a eventuali nuovi disagi è stata trovata. La spiega lo stesso Abate: «Se si verificasse nuovamente il problema, i viaggiatori potranno salire sul treno
delle 7 e 20 a Biella sicuri di arrivare in tempo a destinazione. Il treno Novara/Torino li attenderà a Santhià e non partirà sino a quando i biellesi non vi siano
saliti».
Tra le ipotesi che Abate aveva in mente prima dell’incontro, c’era quella di modificare il materiale rotabile utilizzato per questo diretto, con locomotori e carrozze adeguati all’importanza
che il servizio riveste per il Biellese.
«Per ora – conclude Abate – non è possibile cambiare i locomotori e i vagoni: è previsto un bando regionale che metterà a disposizione dei fondi, ma non prima
dell’anno prossimo. Però abbiamo parlato di autobus sostitutivi, un servizio prezioso in ogni evenienza, e abbiamo ottenuto di inserire Atap nella lista delle aziende da contattare in
caso di necessità».




