Treni regionali piemontesi, ODG di Cavallera contro i tagli della finanziaria
21 Febbraio 2008
Torino – Una riduzione netta delle risorse destinate al servizio ferroviario regionale è la pesante eredità che il premier uscente Prodi lascia al governo della
prossima legislatura, la denuncia parte dal consigliere regionale di Forza Italia Ugo Cavallera, che afferma: «In modo del tutto contraddittorio rispetto a quanto previsto nel 2007, la
Finanziaria 2008 ha stanziato 1389 milioni di euro per il trasporto ferroviario locale, ben 474 milioni in meno rispetto alla cifra indicata dal piano industriale di Fs, accettato dal
governo».
Il consigliere Cavallera fa notare che le Regioni e le Province autonome hanno convinto Trenitalia a mantenere invariato il livello dei servizi fino al 31 marzo, dopodiché la patata
bollente passerà al nuovo governo, che dovrà trovare una soluzione per scongiurare lo «snellimento» dell’offerta di Trenitalia, conseguente alla riduzione dei
finanziamenti.
«Questa situazione è inammissibile e rischia di colpire soprattutto i pendolari, che utilizzano soprattutto treni a percorrenza regionale e locale – prosegue Cavallera. Ci stupisce
che la sinistra di governo, molto attiva in passato nella promozione del suo impegno a potenziare il trasporto su rotaia come alternativa a quello su gomma, dimostri, alla prova dei fatti,
scarsa attenzione al sostegno del trasporto ferroviario regionale. Ci chiediamo perché, per fronteggiare la necessità di fondi, non si sia attinto al tanto sbandierato tesoretto.
Dove sono finite le risorse che parevano incrementarsi a ogni dichiarazione del ministro dell’Economia?»
Cavallera ha quindi presentato un ordine del giorno a palazzo Lascaris affinché il Consiglio regionale solleciti la Giunta a intervenire presso il governo per rivedere gli stanziamenti
previsti. «Questa limitazione di risorse porterebbe intollerabili riduzioni del servizio ferroviario locale – conclude l’esponente azzurro – che si aggiungerebbero ai già numerosi
disservizi che molti viaggiatori devono sopportare quotidianamente».




