Inail: il potere di diffida

L’Inail, con nota operativa n. 5593 del 2 ottobre 2007, ha fornito istruzioni in merito alle sanzioni ed al potere di diffida, che, dallo scorso 25 agosto, è stato esteso anche al
personale amministrativo degli enti previdenziali.

L’Istituto ha ricordato che la diffida obbligatoria riguarda tutte le violazioni amministrative sanabili “relative ad adempimenti che, omessi in tutto o in parte, possono ancora essere
materialmente realizzati, anche qualora la legge preveda un termine per la loro effettuazione”.
L’Inail, dunque, ha precisato il comportamento che le Sedi seguiranno in caso di omessa o tardata denuncia di infortunio e malattia professionale.
In particolare, nel caso in cui la Sede riceva il certificato medico attestante l’infortunio o la malattia professionale, ma non la denuncia, ne fa richiesta al datore di lavoro con apposito
atto istruttorio diversificato per infortunio e malattia professionale: se il datore di lavoro invia la denuncia entro i termini di legge, l’Inail non avvierà la procedura
sanzionatoria.
In caso contrario, l’Istituto invierà la diffida e, dopo il decorso dei termini, contesterà la violazione.

INAIL, nota operativa n. 5593 del 2 ottobre 2007
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INAIL, nota operativa n. 5593 del 2 ottobre 2007, allegato 1: Richiesta di denuncia di infortunio relativa all’assicurato
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INAIL, nota operativa n. 5593 del 2 ottobre 2007, allegato 2: Richiesta di denuncia di malattia professionale relativa all’assicurato
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INAIL, nota operativa n. 5593 del 2 ottobre 2007, allegato 3: contestazione/violazione
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