Il virus del morbillo aiuta a combattere il cancro alla prostata in fase avanzata

 

Uno studio condotto alla Clinica Mayo (Usa) e pubblicato sulla rivista The Prostate ha permesso di scoprire che certe specie di vaccino contro il virus del morbillo, inclusa la specie
nota come MV-CEA, possono rappresentare un trattamento efficace per la cura del cancro alla prostata in fase avanzata.

La scoperta americana mette in evidenza come questa viroterapia possa effettivamente infettare, riprodursi per replicazioni e uccidere le cellule del cancro alla prostata, una delle
più diffuse cause di morte degli uomini nel mondo occidentale.

“Queste specie oncolitiche di virus del morbillo – spiega Evanthia Galanis, autrice senior dello studio – rappresentano una nuove classe di agenti terapeutici contro
il cancro che non evidenza una cross-resistenza con gli approcci terapeutici esistenti e che può quindi essere combinata con i metodi convenzionali”.

L’agente viroterapico può essere applicato con facilità direttamente sul tumore della prostata attraverso aghi guidati via ultrasuoni, mentre uno stretto
monitoraggio della terapia può essere realizzato attraverso tecniche non invasive come ultrasuoni e imaging a risonanza magnetica (MRI).

 

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