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Il Veneto entrerà in carta aree metropolitane UE

By Redazione

Venezia, 11 ottobre 2007 – Il Veneto verrà inserito quanto prima nella Carta Europea ESPON (European Spatial Planning Observation Network), il più importante documento
cartografico comunitario che indica le aree metropolitane riconosciute all’interno della programmazione territoriale europea.

L’annuncio è stato dato oggi a Venezia direttamente dal responsabile di ESPON, l’inglese Peter Mehlbye, all’Assessore regionale alla Politiche per il Territorio Renzo Marangon. Entrambi
partecipavano ad un Seminario organizzato dalla Regione a Palazzo Franchetti per illustrare ad Amministratori locali e tecnici della pianificazione la nuova programmazione in corso per
delineare il «Terzo Veneto», a partire dal nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento (PTRC). «E’ una gran buona notizia – ha detto Marangon – perché la carta
ESPON è un documento poco conosciuto, ma fondamentale per contare in Europa. Sinora il nord Italia vi era coinvolto con Milano e Bologna. Più ad est nulla, sino a Zagabria.

Adesso il lavoro di programmazione che abbiamo portato avanti in sede europea con la partecipazione al Programma Poly-Dev (Polycentric Development), in sede nazionale con il Tavolo
Interregionale Adria-Po Valley, e in sede veneta con il nuovo PTRC, ha ottenuto il giusto riconoscimento. Essere inseriti in ESPON – ha aggiunto Marangon – vuol dire essere riconosciuti a pieno
titolo come area metropolitana diffusa e contare davvero quando si devono definire svariati progetti europei sulla base di una realtà formalmente riconosciuta nei documenti territoriali
comunitari». Nel frattempo procede secondo i tempi previsti il cammino del nuovo Piano Territoriale Regionale di Coordinamento del Veneto, che era al centro del seminario odierno. Il
Documento Preliminare al PTRC è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR) del 2 ottobre. «Adesso – ha detto Marangon – inizia la fase del confronto con tutte le
diverse espressioni istituzionali, associative, culturali ed economiche di quello che si può definire «il Veneto che conta».

Qualche mese di lavoro e quindi, entro l’estate 2008, il PTRC approderà in Consiglio regionale». Il Documento preliminare del PTRC ha già anche il parere favorevole di
Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ed è stato redatto con l’alta consulenza dei 4 «saggi» (Ulderico Bernardi, Ferruccio Bresolin, Paolo Feltrin e Mario Rigoni Stern)
che, sin dalla «Carta di Asiago», stanno affiancando la Regione. Esso è composto da un’articolata relazione di sintesi, con una «vision» complessiva suddivisa in
6 ambiti: uso del suolo; biodiversità; energia, risorse, ambiente; mobilità; sviluppo economico, produttivo, ricettivo, turistico e rurale; crescita sociale e culturale. Gli assi
fondamentali attorno ai quali si articola sono le città, che costituiscono il luogo dove si svolgeranno le sfide del futuro; il paesaggio, visto in un’ottica meno idealista, capace anche
di valorizzare i nuovi paesaggi della quotidianità; e la montagna, vista non più come «area diversa», ma come «area integrata». A questi, in un’ottica
trasversale, si aggiungono la biodiversità e la lotta ai cambiamenti climatici.

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