Il ruolo degli anziani nella società che cambia

Il ruolo degli anziani nella società che cambia

Quanto effettivamente gli anziani sono utili per la società, se lo chiedono gli associati del Anp- Associazione nazionale pensionati della Cia che svolgeranno domani sabato 27 giugno 2009,
un convegno presso la sala consiliare della Camera di Commercio di Caserta, dal tema “Ruolo degli anziani nella società e politiche sociali innovative della Giunta regionale della
Campania” al quale parteciperanno esponenti del mondo delle istituzioni e dell’associazionismo. Questa è una domanda che la società tende a chiedersi di continuo e che spesso
dibatte soprattutto quando vi è da attuare politiche di integrazione.

“I comuni, le associazioni, le parrocchie sono fonte di ispirazione di progetti che prevedono spesso e volentieri interventi che se non coordinati lasciano il tempo che trovano – esordisce il
presidente dell’Anp Napoli-Caserta Carbone Carmine – ed allora è compito primario della società civile mettere tutti nelle condizioni di operare al fine di evitare delle esclusioni
sociali al centro delle quali gli anziani si trovano sempre più frequentemente”. Nel corso del convegno saranno trattati argomenti che mirano ad inquadrare oggi la reale situazione
dell’anziano nella comunità soprattutto nella “realtà campana”.

“Il problema degli anziani – afferma il presidente della Cia interregionale Napoli-Caserta Salvatore Ciardiello – è forse il più urgente da risolvere ai giorni nostri. Infatti,
nella nostra società che dà valore solo alla produttività, alla velocità, alla giovinezza, al cambiamento costante di gusti e di opinioni, non si può che
tendere ad escludere chi non riesce ad adeguarsi a questi valori dominanti.” “Il convegno – sottolinea il presidente Ciardiello – sarà l’occasione per capire anche il ruolo svolto dalle
istituzioni primarie come la Regione su temi importanti quali la copertura previdenziale, i servizi sociali, l’assistenza sanitaria”.

“Oggi si parla spesso di carenza di servizi, carenza di assistenza e di pensioni da ‘fame’, proprio in quest’ultimo caso mi preme ricordare – rileva Ciardiello – che per quanto riguarda il
settore agricolo la pensione attualmente non supera i 436 euro mensili. Ora, se consideriamo che la pensione ha lo scopo di scongiurare l’esclusione sociale e garantire all’anziano un’esistenza
indipendente comprendiamo benissimo che a parte pochi privilegiati, per reddito, cultura e salute, la maggior parte degli anziani vive una penosa condizione di invisibilità, di mancanza di
potere e di emarginazione che in una società evoluta come la nostra non è ammissibile”.

“E’ evidente allora – conclude Salvatore Ciardiello – la necessità di mettere a punto strumenti in grado di valorizzare ed integrare la presenza degli anziani in una delle regioni
più giovani d’Italia qual è la Campania, stringendo sempre di più una collaborazione fattiva tra i sindacati di categoria e l’istituzione regionale”.

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