Il rilancio di San Pellegrino in Fiore

Viterbo – Sull’organizzazione di San Pellegrino in Fiore si mobilita il mondo economico della Tuscia attraverso la Camera di Commercio di Viterbo e le Associazioni di categoria, in
primis quelle direttamente coinvolte: per l’agricoltura CIA, Coldiretti, e Confagricoltura; per il commercio Ascom e Confesercenti; per l’artigianato CNA e Confartigianato.

«Nonostante i tempi strettissimi – dichiara Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio di Viterbo – abbiamo raccolto l’invito rivolto dall’Amministrazione Provinciale a dare
continuità a una manifestazione che ha tutte le potenzialità per divenire insieme al trasporto della Macchina di Santa Rosa un forte motivo di attrazione turistica per la
città di Viterbo e l’intero territorio provinciale».
Non a caso nei giorni scorsi la Giunta camerale ha votato all’unanimità lo stanziamento di un consistente contributo economico per l’allestimento di una delle piazze più belle
della città e più impegnative dal punto di vista dell’addobbo floreale: piazza San Lorenzo.

«Con questa nostra partecipazione – prosegue Palombella – vogliamo gettare le basi su come sarà l’edizione 2009 di San Pellegrino in Fiore, che a nostro avviso dovrà
dedicare un’attenzione particolare alla valorizzazione del territorio: dalle realtà florovivaistiche, alle produzioni enogastronomiche di qualità, alle lavorazioni artigianali.
Tutto ciò accompagnato da uno sforzo comune delle strutture ricettive, bar e ristoranti secondo quella cultura dell’accoglienza che deve cominciare a contraddistinguere questo
territorio. Certamente perché tutto ciò si realizzi sarà necessario che già all’indomani della conclusione dell’evento insieme al Comitato organizzatore, alle
Istituzioni coinvolte e alle Associazioni di categoria ci si ritrovi per tracciare un bilancio e programmare la prossima edizione».

Leggi Anche
Scrivi un commento