Il PD: «Governo per le riforme»

«Non posso essere io la persona che può adempiere al ruolo di guidare un governo per le riforme» il premier dimissionario Romano Prodi, lo dice in maniera chiara uscendo dal
vertice del partito democratico: «Se si perde in Parlamento anche solo per un voto – spiega Prodi – vuol dire che questo schema ha perso.

Farò il nonno». Il presidente del consiglio, quindi, si defila in vista della guida di un ipotetico governo istituzionale. Sul tema i vertici del partito democratico avrebbero
concordato una linea da tenere per le consultazioni al Quirinale: il Pd è per un governo che vari almeno la riforma della legge elettorale.

CANDIDATURA LETTA – Intanto, nell’eventualità di un governo istituzionale, si fa largo l’idea di una guida affidata al «forzista» Gianni Letta. Una candidatura che
sarebbe l’anello di congiunzione tra Forza Italia e il Pd. Secco Prodi a piazza Santa Anastasia «oggi non sono stati fatti nomi. Spetta al capo dello Stato decidere».

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