Il Ministero dell’Università firma per il Consorzio italiano per la qualità e la sicurezza degli alimenti
3 Aprile 2009
Un percorso iniziato due anni fa con la firma del protocollo di intenti tra i ministeri delle Politiche Agricole, Salute, Sviluppo Economico, Università e Ricerca Scientifica. Nell’aprile
2008 approvati poi statuto e patti sociali che andranno a regolamentare il nuovo organismo, infine con la firma di mercoledì 4 marzo 2009 da Roma si è dato il via libera alla
sottoscrizione dei 7 istituti di ricerca nazionali e dei 10 istituti zooprofilattici che fino ad oggi hanno operato separatamente.
Il Ministero dell’Università ha compiuto così un ulteriore e decisivo passo in avanti per la nascita del Consorzio italiano per la ricerca sulla qualità e la sicurezza degli
alimenti. «Ora, grazie al Consorzio – ha spiegato Vincenzo Bernazzoli, presidente della Provincia di Parma – la frammentazione con cui hanno operato fino ad oggi i diversi centri di ricerca
nazionali sarà superata, migliorando così la competitività del nostro Paese anche a livello comunitario, dove sarà più facile vincere bandi ed ottenere
finanziamenti fondamentali per ricerca e innovazione».
La costituzione del Consorzio è uno dei progetti sostenuti dalla Provincia di Parma ed è stato seguito dal punto di vista organizzativo nelle varie fasi da Europass, ufficio
referente di Efsa per i rapporti con il territorio regionale.
«Il futuro dell’agroalimentare – ha spiegato il presidente della Provincia e amministratore unico del Consorzio Vincenzo Bernazzoli – e dell’intera nostra economia dipenderà dalle
capacità d’innovazione che il nostro sistema saprà mettere in campo. Per questo, proprio in questo momento di difficoltà, l’insediamento a Parma del Consorzio costituisce un
elemento decisivo, capace di far superare al Paese antichi ritardi e di attirare sul nostro territorio nuove competenze e capacità, ma anche nuovi finanziamenti».
In particolare la società avrà il compito di sviluppare e attuare linee e programmi per la qualificazione, la razionalizzazione e il potenziamento delle attività di ricerca
sulla qualità, la salubrità e la sicurezza degli alimenti, con un approccio di carattere strategico, creando, quindi, le condizioni per collegare e integrare le attività di
ricerca dei diversi soci. Fornirà inoltre un supporto efficace per il settore agro-alimentare ed il sistema nazionale di monitoraggio e controllo della qualità e sicurezza degli
alimenti.
Tra i compiti del Consorzio, quello di sviluppare e attuare linee e programmi per la qualificazione, la razionalizzazione e il potenziamento delle attività di ricerca sulla qualità,
la salubrità e la sicurezza degli alimenti, oltre a supportare il settore agro-alimentare ed il sistema nazionale di monitoraggio e controllo della qualità e sicurezza degli
alimenti. Altro ruolo cruciale del Consorzio, quello di fungere da interlocutore e coordinatore di programmi comuni con il sistema della produzione, commercializzazione e distribuzione al
dettaglio dei prodotti agro-alimentari.
«Dopo l’Efsa e altri centri come la Stazione sperimentale delle conserve – ha concluso Bernazzoli – questo Consorzio completa una dotazione che fa del nostro territorio la capitale della
ricerca nazionale per il settore. Il prossimo passo sarà la costituzione del Tecnopolo regionale presso l’ateneo cittadino».





