Il mercato della Margarina

Negli ultimi tre anni il comparto dei “grassi confezionati”, margarina compresa, ha sofferto in termini di volumi acquistati probabilmente a causa della maggiore attenzione al consumo di
“grassi” (stima IHA Consumer tracking: circa 500000 tonnellate, -1% rispetto al 2004) ma è aumentato in termini di valore al consumo (stima IHA 2006: circa 1,6 miliardi di ?,
5% rispetto al 2004).

Il calo dei volumi è stato determinato da un continuo calo di acquisto medio (stima IHA 2006: poco più di 22 kg di “grassi confezionati” all’anno per famiglia) e
nell’ultimo anno anche da un calo di famiglie acquirenti, che rimangono comunque su livelli pressoché totali (penetrazione: 97%).

La tendenza in atto mette in evidenza una crescente attenzione degli italiani alla propria dieta e agli effetti sulla salute che si traduce in scelte di acquisto che penalizzano i “grassi
confezionati”.

L’aumento a valore del mercato è determinato invece da un aumento dei prezzi al consumo. Entrando nel dettaglio dei singoli comparti, si può notare una sostanziale
stabilità della quota consumo rappresentata dagli oli, (olio di semi olio d’oliva), ed un recupero da parte dei condimenti solidi (burro e margarina), che passano dal 11.4% del 2004 al
12.0% del 2006.

In quest’ultimo comparto la margarina (pur rappresentando la categoria a minori consumi assoluti) evidenzia una dinamica positiva, passando da una quota del 2.7% a volume (sul totale grassi
confezionati) del 2004 al 2.8% del 2006.

Tale progresso si spiega con un miglioramento della penetrazione nelle famiglie, che passa dal 37% del 2004 al 38% del 2006, e con il lancio di nuovi prodotti con caratteristiche innovative
(funzionalità salutistiche, anticolesterolo, melange grassi vegetali e lattieri) che ne migliorano significativamente la qualità.

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