Il lavoro intermittente nel settore spettacolo non è già operativo

L’Enpals, con circolare n. 10 del 13 maggio 2008, ha reso noto che dal 1° gennaio 2008 non è più possibile stipulare contratti di lavoro intermittente, ma che, esclusivamente
nel settore del turismo e dello spettacolo, sono previste ipotesi di lavoro intermittente subordinatamente all’intervento della contrattazione collettiva.
L’art. 1, comma 45 della L. n. 247/2007, infatti, ha abolito tale tipologia contrattuale e la Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro ha precisato che “la
norma abrogata cessa di avere effetto per il futuro ma continua a disciplinare i fatti avvenuti sotto la sua vigenza”: ne consegue che i contatti stipulati prima del 1° gennaio 2008 “sono
efficaci fino alla loro scadenza se stipulati a termine o, se a tempo indeterminato, mantengono la loro efficacia fino al verificarsi del recesso di una delle parti o per mutuo consenso”.
L’Enpals, però, ha reso noto che la legge 247/2001 ha previsto una peculiare ipotesi di lavoro a chiamata nei settori del turismo e dello spettacolo quando il ricorso a tale contratto
sia giustificato dall’esigenza dello svolgimento di prestazioni di lavoro di carattere discontinuo durante il fine settimana, nelle festività, nei periodi di vacanze scolastiche e per
tutti gli altri periodi previsti dai contratti collettivi.
Pertanto, il lavoro a chiamata nel settore dello spettacolo non sarà operativo fino a quando la contrattazione collettiva non provvederà a disciplinare:
– le condizioni, i requisiti e le modalità delle prestazioni connesse ad esigenze oggettive e a limiti massimi temporali;
– il trattamento economico e normativo non inferiore a quello corrisposto ad altro lavoratore per le medesime mansioni, naturalmente proporzionato alla prestazione;
– la corresponsione di una indennità di disponibilità quando sia prevista la disponibilità del lavoratore a svolgere la prestazione entro un arco temporale definito.
Dopo l’intervento della contrattazione collettiva, il Ministro del Lavoro e della previdenza sociale dovrà emanare un decreto per introdurre specifica procedura semplificata per
assolvere agli adempimenti in materia di instaurazione, trasformazione e cessazione dei rapporti di lavoro a chiamata e per regolamentare i profili previdenziali dell’eventuale indennità
di disponibilità.

Enpals, circolare n. 10 del 13 maggio 2008

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