Il Consiglio d’Europa s’inchina al Brunello
18 Ottobre 2012
Due giornate, meno di quarantotto ore. E’ quanto è servito al Brunello per ottenere l’approvazione decisa dei politici del Consiglio d’Europa.
Tutto è iniziato a Strasburgo, il 16 ottobre: trecento persone, delegati del consiglio, hanno svolto assaggi e degustazione del vino e di altri prodotti di Montalcino e della Val
D’Orcia.
A fare da guida, Fabio Pellegrini, produttore del vino e vicepresidente del Consiglio, ed il collega Herwig Van Staa. L’austriaco non ha risparmiato parole di lode, ammettendo di “Amare molto
la Toscana e il senese”, dolci ricordi di una soggiorno in Italia per imparare la lingua. Sulla stessa linea l’ambasciatore Manuel Jacoangeli, per cui “I prodotti degustati rappresentano al
meglio l’Italia” e che devono perciò essere promossi.
Il successo della manifestazione è stato accolto con entusiasmo dai politici italiani del territorio.
In primis Donatella Cinelli Colombini, vicepresidente del Consorzio del Brunello, che ha ricordato i meriti della sua terra, “Una una realtà di dimensioni così contenute ha potuto
svilupparsi in un periodo relativamente breve”.
Anna Maria Betti, assessore al Turismo ed Agricoltura della Provincia di Siena, ha ricordato come il territorio sia fondamento del Parco della Val d’Orcia, anche per questo patrimonio
UNESCO.
Infine, Massimo Magrini, presidente della Conferenza dei Sindaci della Val d’Orcia, ha magnificato le politiche di valorizzazione e sostegno, capaci di indurre trasformazioni positive.
Matteo Clerici






