Il '68 della «Bussola», cronaca di una contestazione che ha aperto un'epoca

Incontro straordinario, l’ultimo della fortunata stagione 2008 del Caffe della Versiliana invernale, sabato 12 aprile, alle ore 17, nel
Chiostro di Sant’Agostino (ingresso gratuito) di Piazza Duomo (Lu) dedicato al ’68, fenomeno sociale, politico e di costume che ha investito, come un tornado
gli anni settanta, e ad un capitolo in particolare di quel periodo: la furente contestazione, la notte di Capodanno, da parte di un gruppo di studenti dell’Università di Pisa, di fronte
alla discoteca «La Bussola», considerato allora il manifesto della borghesia e della classe agiata e «spendacciona».

Quella notte non cambiò solo la vita di Soriani Ceccanti, studente sedicenne pisano che faceva parte del gruppo di contestatori ferito durante il faccia a faccia con la Polizia ma di
intere generazioni, molte delle quali continuano a portarne il segno e la memoria.

Una contestazione, quella della Bussola, che avvenne subito dopo il sit in della Scala di Milano che si concluse con un semplice lancio di «pomodori», senza feriti e senza
scontri tra forze dell’ordine e manifestanti.

A quarant’anni di distanza da quello che è stato il primo sussulto di una contestazione su scala nazionale la Fondazione La Versiliana ne ripercorre la nascita e gli
sviluppi soffermandosi su «quel fatto» ancora oggi avvolto da più di un mistero, per arrivare sino ad oggi, al 2008, quarant’anni dopo. Testimonianze, racconti, pensieri di
allora e di oggi si intrecciano per capire, davvero, cosa è stato il ’68 da chi l’ha vissuto in prima persona, e cosa ne è rimasto.

A parlarne interverrà proprio quel Soriano Ceccanti, che la notte di Capodanno di 40 anni fa si salvò ma che lo costrinse a restare, per sempre, su una
carrozzina. Oggi quel ragazzo è uno dei portacolori della nazionale Paraolimpica di Scherma e il simbolo di un uomo che ha provato a cambiare il mondo.

Con lui, nell’incontro condotto da Romano Battaglia, Mario Capanna, ex leader del Movimento Studentesco del ’68 e autore del libro «Il Sassantotto al
futuro» che sarà presentato durante l’incontro; Marco Bernardini, giornalista e nipote del grande Sergio, «inventore» della Bussola; Don
Backy
, icona della musica di quel periodo e frequentato in qualità di guest della discoteca, e Filippo Eugene Luchi, Sindaco del Comune di Pietrasanta
in quegli anni.

La Fondazione La Versiliana ringrazia il pubblico per la partecipazione e da appuntamento all’interno del Parco a partire dai primi di luglio con una nuova edizione estiva del Caffe.

Per informazioni relative all’incontro in programma e ai successivi contattare la Fondazione La Versiliana telefonando al numero 0584 795523 o consultare il sito www.laversiliana.it

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