I prodotti ittici sempre più importanti per una alimentazione sana e sostenibile
14 Settembre 2020
Il Norwegian Seafood Council, ente parastatale per la promozione del salmone e degli altri prodotti ittici norvegesi nel mondo, con il supporto di Kantar presenta il più grande studio sui consumatori di prodotti ittici che ha coinvolto oltre 25.000 consumatori in 20 paesi.
Il 75% degli intervistati sostiene di consumare pesce una volta alla settimana o più, affermando di aver già modificato la propria dieta per renderla più sostenibile, rispetto a coloro che mangiano pesce con meno frequenza (56%). Inoltre, dallo studio emerge che tre intervistati su quattro desiderano consumare più prodotti ittici in futuro.
“Questo legame tra consumo di pesce e sostenibilità non ci sorprende. Le persone vogliono essere sempre più informate sulla provenienza del cibo e, in particolare per i prodotti ittici, prediligono mangiare quelli più sostenibili proprio per avere uno stile di vita più sano e sostenibile”, afferma Trym Eidem Gundersen, Direttore del Norwegian Seafood Council in Italia.
E per l’Italia? Il 19% degli intervistati ha affermato di consumare prodotti ittici una o più volte alla settimana. Interessante il dato sulle preferenze di acquisto: il 19% degli intervistati afferma di prediligere il salmone norvegese al momento dell’acquisto.
SONO I MILLENIALS A GUIDARE IL CAMBIAMENTO IN EUROPA
Sebbene la correlazione tra il consumo di pesce e l’aver apportato modifiche alla dieta esista in tutti i mercati esaminati, sono state osservate alcune importanti differenze.
“È interessante notare che nei paesi occidentali come Regno Unito, Stati Uniti e Spagna la tendenza è fortemente guidata dai più giovani, che hanno apportato modifiche alla loro alimentazione, mentre nei mercati asiatici il modello risulta simile e più forte per tutte le fasce di età” afferma Gundersen.
In Cina e in Thailandia, 8 intervistati su 10 hanno riferito di aver apportato modifiche alla loro alimentazione per renderla più sostenibile; mentre nei mercati europei questa tendenza è inferiore e si attesta su circa il 60%.
“Questi dati sottolineano l’importanza di comunicare ai consumatori che la scelta di prodotti ittici sostenibili può giocare un ruolo importante nei problemi legati al cambiamento climatico. Il pesce proveniente da approvvigionamenti responsabili oltre ad essere buono e salutare, è sostenibile” conclude Trym Eidem Gundersen, Direttore del Norwegian Seafood Council in Italia.





