I primi 60 anni del tubetto di concentrato Mutti

I primi 60 anni del tubetto di concentrato Mutti

By Redazione

Mutti ha festeggiato in ottobre il 60° compleanno del tubetto di concentrato: perché l’ormai mitico
tubetto fu ideato e lanciato proprio nel 1951, all’inizio del favoloso decennio che avrebbe visto l’ascesa del “Made in Italy” nella moda, con i vivaci abiti dalle larghe gonne a pieghe, l’arrivo
della TV nelle case italiane, la diffusione di elettrodomestici dalle forme bombate che avrebbero cambiato il modo di cucinare e il tempo a disposizione di ogni casalinga, anni che hanno
rappresentato il modello di uno stile di vita, plasmando i decenni a venire.

Il concentrato di pomodoro nasce dalla tradizione culinaria mediterranea e dall’esigenza in particolare di conservare inalterato nel tempo un prodotto deperibile come il pomodoro. Ha origine
casalinga e prende vita dall’estrazione, attraverso evaporazione, della sostanza secca del frutto fresco e maturo.

Da una tradizione prettamente casalinga, si passa agli inizi del ‘900 a una cultura industriale con la nascita, soprattutto nell’Emilia Romagna e in particolare nella Provincia di Parma,
di aziende conserviere, che applicano l’innovazione tecnologica al processo di estrazione del pomodoro.

Il processo industriale, che si basa sulla concentrazione a bassa pressione, permette al concentrato di conservare un colore rosso vivo e un sapore fresco, mantenendo inoltre le sostanze
benefiche del pomodoro.

Agli inizi degli anni ’50 il concentrato di pomodoro si afferma quale ingrediente indispensabile nelle case degli italiani ed è Mutti, in particolare, a giocare in questi anni un ruolo
da protagonista.

Nel 1951 infatti l’azienda parmense introduce per prima sul mercato il concentrato in tubetto, che rappresenta per quei tempi una vera e propria rivoluzione dal punto di vista della
conservazione del prodotto.

È l’affermazione del concentrato: ingrediente indispensabile in cucina, dal gusto unico e versatile, ideale per legare armoniosamente i diversi sapori e dare ai piatti un tocco di
originalità e gusto.

Oggi Mutti è leader incontrastato nel mercato del concentrato: l’azienda, con oltre 100 anni di storia, continua a dare vita con sempre rinnovata passione a un prodotto simbolo della
cucina made in Italy.

Il mono concentrato di pomodoro Mutti utilizza solo pomodoro italiano, lavorato, secondo processi scrupolosi e consolidati negli anni. Per ottenere 1 kg di prodotto sono necessari 4,5 kg di
pomodoro fresco. Il risultato è un concentrato dal colore e dal sapore unici per freschezza e gusto, con una qualità garantita.

Il doppio concentrato di pomodoro Mutti è ottenuto dal succo di solo pomodoro italiano, elaborato secondo una ricetta antica e naturale, per preservarne integre tutte le sostanze
benefiche e per concentrare colore e sapore. Grazie all’attenta selezione di solo pomodoro maturo e agli scrupolosi metodi di lavorazione adottati, il doppio concentrato conserva un colore
rosso brillante, un profumo fresco e un sapore intenso e stuzzicante. Per ottenere 1 kg di doppio concentrato sono necessari 6 kg di pomodoro fresco.

Il triplo concentrato di pomodoro Mutti segue lo stesso approccio produttivo del mono e del doppio concentrato, dei quali mantiene le particolari caratteristiche: bassissima quantità
percentuale di acqua, per una migliore resa in cucina, presenza di solo pomodoro italiano, totale assenza di coloranti o conservanti. L’elevata qualità di questo prodotto si deduce dalle
quantità di pomodoro fresco utilizzato per produrre 1 kg di triplo concentrato: ben 7 kg di pomodoro fresco.

Silva Valier
Newsfood.com

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