Happy hour con gli amici e familiari rigorosamente sul divano di casa

Happy hour con gli amici e familiari rigorosamente sul divano di casa

Sarà un mondiale tra tecnologia e convivialità, quello che partirà tra pochissime ore. Da una parte televisori a schermo piatto di ultima generazione e computer collegati
ai social network, dall’altra amici e familiari che si ritrovano per uno spuntino sul divano davanti alla TV.

Francesco Amadori, a casa di Nomvuyo Nokwe, Console del Sud Africa, ha presentato le Birbe Mondiali, edizione limitata dei famosi bocconcini dei filetti di pollo Amadori, in formato snack,
accompagnate con le deliziose salse sudafricane “Piri-Piri” (saporita) e “Go-Go Man-Go” (agrodolce). 

In compagnia di numerosi giornalisti, calciatori e rispettive WAGS, la famiglia Amadori ha mostrato agli ospiti dell’evento come vivrà i momenti più attesi di quest’estate
calcistica. In questa occasione è stato realizzato il video che racconta come condividere le emozioni dei Mondiali insieme agli amici. 

Le Birbe Mondiali sono pensate per dare una risposta alle nuove forme di “convivialità”. Negli ultimi anni lo scenario dei consumi è infatti cambiato: le abitudini alimentari si
ispirano sempre più alle attività normalmente organizzate al di fuori delle mura domestiche. Sono sempre più frequenti, per esempio, gli happy hour organizzati in casa. I
prossimi Mondiali di Calcio accentueranno le nuove tendenze, considerando che gli Azzurri sono motivo di aggregazione per il 98% degli italiani. 

Questo il panorama sulle macrotendenze tracciato da D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO, commissionato dal Gruppo Amadori in occasione del lancio delle Birbe in una Limited Edition dedicata ai
Mondiali, per capire i nuovi trend e quanto sono cambiate le abitudini degli italiani mentre guardano una partita di calcio. 

“Il calcio in Italia, – afferma Stefano Spadini, direttore strategico di DLV BBDO –  è da sempre uno sport soprattutto parlato e il divano è il suo terreno di gioco”. Il 75%
degli italiani ci passa più di 30 minuti al giorno e ai giovani tra i 24 e i 34 anni capita spesso di mangiare sul divano.

Paola Formenti
Ufficio stampa Amadori

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