Gli eurodeputati italiani passano da 78 a 72

Bruxelles, 11 Ottobre 2007 – Il parlamento Europeo ha approvato oggi con 378 voti favorevoli, 154 contrari e 109 astenuti la proposta Lamassoure-Severin che ripartisce in modo differente
i seggi dei parlamentari e che, tra gli altri effetti, produce una forte riduzione della delegazione italiana.

Gli eurodeputati, in particolare, passeranno dagli attuali 786 a 750 e gli italiani si ridurranno da 78 a 72.
Nel corso della discussione sono stati respinti tutti i 55 emendamenti, compreso quello che stabiliva un numero analogo di rappresentati per Italia e Francia (73) e quelli presentati dagli
italiani, che puntavano a sostituire il criterio della residenza con quello della cittadinanza.
Unica eccezione è rappresentata dall’emendamento che invita a tracciare una definizione “più precisa”del concetto di “cittadino” all’interno dell’art. 9A del Trattato europeo, ma
solo entro il 2014 (e cioè in tempo per le prossime elezioni).
E, mentre Prodi sottolinea che non esiste alcun collegamento tra la nuova ripartizione dei seggi e la riforma istituzionale dell’Unione Europea, si attende che i capi di Stato e di Governo
esaminino la proposta Lamassoure-Severin: se si raggiungerà l’unanimità, dunque, l’Italia non sarà più in condizione di parità con Francia e Gran Bretagna.

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