“Giornalisti fra pace e guerra”

Bologna – Mimmo Candito e Ettore Mo, due dei più autorevoli ed esperti inviati di guerra italiani terranno due lezioni al corso “Giornalisti fra pace e guerra”, organizzato dalla
Provincia di Bologna in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti dell’Emilia-Romagna e con la Scuola superiore di giornalismo “Ilaria Alpi” dell’Università di Bologna, e con il
contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

I giovani giornalisti del corso, che si concluderà con alcuni stage in aree di conflitto, incontreranno Mimmo Candito venerdì 16 novembre alle 16.30 nella sala Zodiaco di palazzo
Malvezzi. Candito, docente di Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico alle Università di Genova e Torino, presidente italiano di «Reporter senza frontiere», è
inviato speciale, commentatore di politica internazionale e corrispondente di guerra de «La Stampa». Ha seguito per oltre vent’anni le più gravi crisi internazionali,
rivoluzioni e guerre in Medio Oriente, America Latina, Asia e Africa. E’ impegnato da sempre in una riflessione sul ruolo del giornalismo, argomento al centro di alcuni suoi libri, tra cui
«Reporter di guerra. Storia di un giornalismo difficile, da Hemingway a Internet» e il recente «Il braccio legato dietro la schiena: storie di giornalisti di guerra».

L’incontro con Ettore Mo è invece in programma lunedì 19 novembre, sempre alle 16.30 nella sala Zodiaco di palazzo Malvezzi. Inviato speciale del Corriere della Sera, Ettore Mo si
occupa da vent’anni di politica estera:
ha raccontato in presa diretta tutte le crisi mondiali dall’Iran all’Afghanistan, dalle Falkland al Libano, dalla Yugoslavia alla Cecenia e a Timor Est, ha conosciuto e intervistato i maggiori
protagonisti della nostra epoca. Autore di numerosi libri tra cui “Afghanistan: dall’invasione fallita alla crisi dei mujaheddin” (1989), “Sporche guerre” (Rizzoli – 1999), “Gulag e altri
inferni” (Rizzoli – 2001), “Ma nemmeno malinconia. Una vita randagia” (Rizzoli – 2007).

Mimmo Candito e Ettore Mo si confronteranno con gli studenti raccontando le proprie esperienze di inviati e illustreranno le modalità operative di questo lavoro nelle diverse situazioni.

La cittadinanza interessata potrà partecipare agli incontri.

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