Gelmini: Razionalizzeremo i corsi di laurea e premieremo gli atenei virtuos

Gelmini: Razionalizzeremo i corsi di laurea e premieremo gli atenei virtuos

 

“Rimane il taglio del 2010 però abbiamo un anno, forse anche più di tempo, per cominciare un percorso di riforma.  Il governo si rende conto che è un taglio
impegnativo ma riteniamo che dalla razionalizzazione dei corsi di laurea, che non vuol dire impoverimento dell’offerta formativa, ma semplicemente l’andare ad eliminare i
corsi inutili, quelli con un unico studente, e anche da un utilizzo migliore delle risorse, noi abbiamo la possibilità di realizzare risparmi e rendere quel taglio meno doloroso.

Lo ha affermato il ministro per l’Istruzione Maria Stella Gelmini, nella conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm che ha approvato il decreto e le linee guida
sull’Università.

La Gelmini ha invitato a considerare il 2009 l’anno “in cui l’attenzione non va posta sull’aspetto finanziario, ma sulla necessità di cominciare un percorso di
riforma, con maggiore consapevolezza nelle Università. E questo percorso noi lo vorremmo avviare sapendo che la scadenza del 2010 è significativa: ma un anno di tempo ci
può aiutare ad aumentare la percentuale della risorse allocate sulla base della qualità della ricerca, e l’eliminazione di sede distaccate e corsi inutili possono
portare risorse da reinvestire nell’Università”.

Le quattro riforme per l’universita’ riguarderanno il reclutamento dei docenti, il dottorato di ricerca, il sistema di valutazione e la governance. L’idea del governo
e’ quella di tradurli in altrettanti ddl. Il ministro ha ribadito la volonta’ di dialogare con le parti in causa, “anzi con tutto il Paese” e per questo ha fatto “un appello
a tutti quelli che vogliono dare un contributo”. La Gelmini ha inoltre posto l’accento sul fatto che “c’e’ tutto il tempo per elaborare una proposta di riforma.
Vogliamo compiere delle scelte condivise, senza pero’ posticipare all’infinito la riforma”. Il governo si muovera’ su una “linea di confronto e condivisione”, per
compiere “scelte coraggiose”: “Abbiamo il tempo di una legislatura”.

 

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