Formazione: valorizzazione cultura scientifica in Umbria

Perugia – C’è anche un progetto realizzato dall’Istituto per l’istruzione superiore Gandhi di Narni, tra i tre migliori studi proposti dalle scuole nell’ambito del progetto
europeo «Val.E» per la promozione e la diffusione della cultura scientifica negli istituti scolastici.

Al progetto europeo – promosso dall’»Irre Umbria» (Istituto regionale ricerca educativa) e realizzato in collaborazione con «Irre» Puglia e Toscana, Tucep,
«Itc» Scarpellini di Foligno, Liceo classico Cagnozzi di Altamura, Liceo Gramsci di Firenze e tre scuole europee e finanziato dall’Unione europea – era dedicato un seminario che si
è concluso oggi a Foligno, durante il quale sono state illustrate le iniziative di eccellenza prodotte dalle scuole che hanno aderito con progetti «Socrates» nell’ambito
delle scienze matematiche, fisiche e naturali, poi analizzati da una commissione.

Tre le iniziative più innovative selezionate: oltre a quella proposta dalla scuola di Narni intitolata, «Ewwe» (Exploring water. Waste and Energy), che ha preso in esame
l’acqua e l’energia, analizzandone in maniera dettagliata la qualità e l’uso nella regione, sono stati scelti i progetti proposti da una scuola belga dal titolo «SoS» e
«Swea» realizzato da studenti rumeni.
«La leggenda metropolitana di una matematica ostica rientra in un modo superficiale e stereotipato di presentare la scuola italiana – ha sottolineato l’assessore regionale alla
formazione, Maria Prodi, presente all’iniziativa di Foligno – Il risultato di tutto ciò è, oltre alla difficoltà degli insegnanti a trasmettere la passione per le scienze,
una scarsa propensione agli studi universitari nelle discipline scientifiche di base e un paese che fatica a immettere competenze tecnologiche nelle imprese e si rassegna all’innovazione senza
ricerca. La Regione Umbria sta mettendo in campo un serio progetto-quadro sull’orientamento e, ai fini della maggiore occupabilità delle donne, sta preparando alcune misure, incentivi,
stage, esperienze seminariali, per l’abbandono di stereotipi che vedono le ragazze orientarsi in grande maggioranza verso studi umanistici poco utilizzabili poi nel mondo del lavoro.

L’assessore Prodi ha anche evidenziato che «una specifica azione di sistema per la diffusione della cultura scientifica nel sistema formativo regionale era stata già impostata con
la vecchia programmazione, e sarà ripresa in forme più diffuse e intense con la programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007-2013». Infine, ha concluso ricordando
«che è innanzitutto necessario un cambiamento di mentalità perchè si senta sempre più indispensabili per una persona di cultura la padronanza di concetti e
categorie del pensiero scientifico. La scuola può fare molto – ha detto – anche attraverso la partecipazione a gare, in cui alcuni studenti umbri si stanno distinguendo, che testimoniano
come la passione, il divertimento, la curiosità intellettuale, la voglia di mettersi alla prova e competere trovano nella scienza stimolo e risposta».

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