Fondazione Birra Moretti: Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia

Fondazione Birra Moretti: Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia

Costituita nel 2015 da Heineken Italia e Partesa allo scopo di migliorare la cultura, ma anche la diffusione della la birra in Italia, la Fondazione Birra Moretti sforna preziosi studi molto importanti per la vita economica del paese. Questa volta sulla birra, con il tema “Famiglie e birra, la spina dorsale dei consumi fuori casa in Italia”.

Condotto da Althesys, in collaborazione con l’Osservatorio  Birra della Fondazione, lo studio presentato a Milano (dal presidente della Fondazione Alfredo Pratolongo, dal direttore di Heineken Italia Soren Hagh, dal direttore del centro studi Fipe Luciano Sbraga e da Alessandro Marangoni di Althesys) parte dalla constatazione che per le famiglie italiane la quinta voce di spesa è rappresentata dai consumi in servizi di ristorazione che ammontano a circa 76,4 miliardi di euro (anno di riferimento 2015, fonte FIPE/Federazione Italiana Pubblici Esercizi su dati ISTAT). Cifra importante che ha inciso per il 7,6% sull’ammontare complessivo dei consumi e per il 34,6% sul totale dei consumi per generi alimentari e bevande.

Dati alla mano, la ricerca voluta da Heinecken evidenzia che il mercato italiano dei servizi di ristorazione ha dimostrato di essersi opposto alla complessa congiuntura economica, visto che la crisi ha inciso negativamente sui consumi di generi alimentari (facendo registrare un -18,7 miliardi di euro di consumi tra il 2007 e il 2015) ma il suo impatto ha colpito quasi esclusivamente i consumi domestici (-18,3 miliardi di euro, ovvero il 98,2% del calo complessivo). L’Ho.Re.Ca., invece, è rimasta stabile e le spese destinate ai servizi di ristorazione nello stesso periodo sono calate in maniera marginale (-344 milioni di euro). A conferma di ciò, la ricerca evidenzia che nel 2016 il 77,1% degli italiani ha consumato, più o meno abitualmente, cibi e bevande nei locali di ristorazione. Attitudine, questa, più maschile che femminile: c’è infatti una prevalenza di uomini (53,9%) nella categoria Heavy Consumer (4-5 pasti a settimana).

Continuiamo, intanto, a fare parlare i ricercatori, che evidenziamo come l’Italia, con i suoi 48 punti di consumo ogni 10.000 abitanti, ha un comparto HoRe.Ca. fra i più frammentati d’Europa (fonte Euromonitor). In Francia (23 pdc), Germania (24), Regno Unito (25) i numeri sono decisamente inferiori. In questa galassia, la categoria ristoranti (che accorpa anche le pasticcerie e le gelaterie) rappresenta il 53,1% del totale degli esercizi commerciali, i bar sono il 45,9% mentre il restante 1% include tutte le strutture preposte alla ristorazione collettiva (come ad esempio le mense aziendali). Dal punto di vista geografico, la distribuzione degli esercizi si presenta abbastanza omogenea: il 32% è ubicato nel Sud/Isole, il 27% nel Nord Ovest del Paese, il 21% al Centro e il 20% nel Nord Est. Il nostro mercato è anche quello dove opera il minor numero di catene (5,4%). È questo un dato interessante, utile per inquadrarne meglio le dinamiche, soprattutto se comparato con quelli della Francia e della Germania (paesi in cui tale valore si attesta intorno al 28,5%) o del Regno Unito (37,7%).

La presenza di un elevato numero di imprese dalle dimensioni ridotte si traduce anche in forme giuridiche snelle: oltre la metà degli esercizi commerciali è composta da ditte individuali mentre il 32,4% da società di persone. Molto ridotto, di conseguenza, appare il peso delle società di capitali (15,2%). È dunque una gestione tendenzialmente familiare quella che caratterizza le imprese del settore Ho.Re.Ca. italiano: il titolare e i suoi più stretti parenti sono direttamente coinvolti in esse, godendone in prima persona i frutti e le fortune.

Quindi, il settore dell’Ho.Re.Ca. italiano è in salute e i numeri lo dimostrano – si legge nello studio -. In tutto questo la birra recita un ruolo decisamente incisivo. Con un focus mirato, lo studio evidenzia come attraverso i canali Ho.Re.Ca., lungo tutto il Paese, ne sono stati venduti circa 7,8 milioni di ettolitri (dati 2015), che qualcuno a tratteggiato come uno spumeggiante fiume in piena capace di generare quasi 6 miliardi di euro per gli esercenti, ovvero circa il 7,8% dei loro ricavi complessivi. Continuando a ragionare in termini di ettolitri venduti, questi consumi rappresentano circa il 41,5% di birra in Italia (fonte Assobirra) e, seppur inferiori a quelli dei supermercati e degli ipermercati, generano quasi il 75% dei ricavi totali del mercato birrario italiano. La vendita di birra ha dunque un peso significativo sull’intero segmento Ho.Re.Ca.

Entrando nel dettaglio, lo studio ha stimato il peso che ricopre in termini di ricavi per i due segmenti più significativi: quello dei bar e quello dei ristoranti. Sono stati circa 222.900 gli esercizi considerati (di cui il 51,5% bar e il 48,5% ristoranti) con un fatturato complessivo di circa 51,3 miliardi di euro. Per entrambi i segmenti sono poi stati individuati diversi cluster di suddivisione: 4 per i bar (breakfast, lunch, non specializzati, bar serali) e 5 per i ristoranti (trattoria tradizionale, only pizza, top & gourmet, grandi multipurpose, smart).

Per i 114.720 bar italiani, i ricavi da vendita di birra sono stati stimati in 1,962 miliardi di euro, pari all’11% delle loro vendite totali. Il cluster bar serali è quello in cui la birra fa registrare il peso maggiore sulle vendite complessive (27,5%, che diventa 50% per i bar birreria). Questa specifica categoria, che comprende anche pub e locali di tendenza, pur se in termini numerici rappresenti solo il 7,2% degli esercizi commerciali, ha una grande valenza dal punto di vista economico in quanto genera il 30% dei ricavi da birra per l’intero segmento bar. Per i 108.163 ristoranti considerati, i ricavi connessi direttamente alla vendita di birra sono stimati in 2,339 miliardi di euro pari al 7% delle vendite totali. In chiusura di indagine arriva una conferma. Nel segmento ristoranti, la sottocategoria in cui la birra ha il peso specifico maggiore è quella delle pizzerie, dove incide direttamente sulle vendite per una quota pari all’11%. E non a caso le stesse pizzerie all’interno dell’intero comparto ristoranti, pur se contribuiscono solo per il 6,7% all’ammontare complessivo dei ricavi, hanno una quota superiore al 10% in termini di volumi di birra venduta.

 

Maria Pizzillo

Fondazione Birra Moretti

La Fondazione Birra Moretti, costituita nel 2015 da HEINEKEN Italia e Partesa, opera senza fine di lucro e ha lo scopo, ai fini del raggiungimento di finalità di pubblica utilità, di migliorare la cultura della birra in Italia, attraverso la diffusione della cultura della birra a tavola, lavorando su driver che generano un impatto positivo sulla vita culturale, economica e sociale del nostro Paese. La Fondazione Birra Moretti è una Fondazione di Partecipazione che si basa sulla partecipazione di coloro che condividono la passione per la birra o nutrono interesse per le opportunità che essa può offrire per sostenere la crescita e il benessere del Paese, e decideranno di diventarne sostenitori.

Althesys Strategic Consultants è una società professionale indipendente specializzata nella consulenza strategica e nello sviluppo di conoscenze. Guidata dal professor Alessandro Marangoni, è attiva nelle aree dell’analisi strategica, della ricerca economico-finanziaria e della sostenibilità. Ha una profonda conoscenza dei settori ambientali, energetici, delle public utilities e agro-alimentari. I think tank IREX nel settore dell’energia, Top Utility nel comparto delle public utility e WAS in quello della gestione ambientale e del riciclo sono punti di riferimento e occasioni di confronto per gli operatori dei rispettivi settori. Althesys realizza studi e ricerche a livello nazionale e internazionale per conto di primarie imprese e istituzioni.

 

Redazione Newsfood.com

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