FIPE su Home Restaurant – Stoppani: Ripristinate le regole per una leale concorrenza… sarà vero?
15 Maggio 2015
Con tutto il rispetto per la FIPE e il suo Presidene Lino Stoppani, anche Newsfood.com è favorevole alla risoluzione data dal Ministero dello Sviluppo Economico. Ok, ora le regole sono definite ma chi le farà rispettare? … e le eventuali sanzioni?
Stiamo vivendo in quella che viene chiamata “Democrazia” ma in realtà è una deregulation che colpisce duramente coloro che cercano di essere in regola con le varie normative (troppe, confuse e spesso in contrasto tra loro) ed è impotente contro i furbetti e i malfattori esperti nell’ignorare e/o aggirare le Leggi.
Quanti sono i locali, le varie attività commerciali, che aprono i battenti… incassano e chiudono dopo poco (lasciando debiti e senza pagare tasse) … per riaprire con un prestanome e ricominciare il gioco. Sempre più dura per le attività in regola, permettersi di avere dipendenti e pensare alla pensione con serenità.
Le cene tra amici in casa propria potremo ancora farle ma attenzione a non invitare “amici” del web a pagamento.
… e se invece del pagamento in Euro o Dollari, portiamo vino, olio, libri… o ci impegnamo a dare/fare -in cambio della cena- altre prestazioni più o meno artigianali, professionali?
Sono fuorilegge i cuochi padroni di casa? I clienti amici buongustai? … la spia di turno invidiosa, chi chiamerà, i NAS o la Buoncostume?
Giuseppe Danielli
Direttore Newsfood.com
Inizio messaggio inoltrato:
Oggetto: Nota stampa FIPE Home Restaurant _Stoppani: Ripristinate le regole per una leale concorrenza
Data: 15 maggio 2015 11:36:19 CEST
Home restaurant
STOPPANI: RIPRISTINATE LE REGOLE PER UNA LEALE CONCORRENZA
Il Ministero dello Sviluppo Economico definisce gli home restaurant “attività economica in senso proprio” e quindi soggetta alla normativa che regola la somministrazione al pubblico di alimenti.
Dichiarazione di Lino Enrico Stoppani, Presidente Fipe
Roma, 15 maggio 2015 – “Ben venga l’innovazione che rispetta le regole!”. Questo il commento di Lino Enrico Stoppani, Presidente di Fipe e vicepresidente Confcommercio, alla nota del Ministero dello Sviluppo Economico che definisce gli home restaurant “attività economica in senso proprio”. “L’attività in discorso – precisa la risoluzione n.50481 del Ministero – anche se esercitata solo in alcuni giorni dedicati e tenuto conto che i soggetti che usufruiscono delle prestazioni sono in numero limitati, non può che essere classificata come un’attività di somministrazione di alimenti e bevande, in quanto anche se i prodotti vengono preparati e serviti in locali privati coincidenti con il domicilio del cuoco, essi rappresentano comunque locali attrezzati aperti alla clientela. Infatti, la fornitura di dette prestazioni comporta il pagamento di un co rrispettivo, quindi, anche con l’innovativa modalità, l’attività si esplica quale attività economica in senso proprio”.
“La risoluzione del Ministero – ha continuato il Presidente Stoppani – ripristina, senza spazio per dubbi e interpretazioni, le regole per una competizione leale e corretta: a parità di attività ci vuole parità di regole, di tributi e di obblighi. Non è, infatti, ammissibile – prima di tutto per garanzia e sicurezza dei cittadini – che ci possano essere modalità diverse di fare ristorazione: da un lato quelle soggette a norme e prescrizioni rigorose a tutela della qualità e della salute; dall’altro quelle senza vincoli, senza controlli, senza tasse, senza sicurezze igieniche.
Il settore della ristorazione è sempre più attento e aperto all’innovazione e alla sperimentazione di nuove formule, come dimostrano le migliaia di imprese che nel nostro Paese si sono conquistate la fiducia e l’apprezzamento dei clienti. Ben vengano quindi nuove idee e nuovi approcci, purché siano sostenute da un corretto spirito imprenditoriale, da trasparenza e da lealtà verso i consumatori e verso lo Stato”.
Ufficio Stampa FIPE
Redazione Newsfood.com
Risoluzione n. 50481 del 10 aprile 2015 – Attività di cuoco a domicilio – Home Restaurant – Richiesta parere
- Mercoledì, 13 Maggio 2015
La risoluzione n. 50481 del 10 aprile 2015 chiarisce come configurare l’attività di cuoco a domicilio e se tale attività possa rientrare fra quelle soggette alla Segnalazione Certificata di Inizio di Attività (SCIA) da presentare al Comune, al fine di stabilire l’iter da seguire per garantire il controllo dei requisiti professionali a tutela del consumatore finale.
Allegato alla nota Ris. n. 98416 del 12 giugno 2013 consultabile al Link :




