Fini, Berlusconi e Alemanno firmano il Patto per Roma

I leader del Popolo della Libertà, Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini hanno firmato oggi il patto per Roma con Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi, rispettivamente candidato sindaco e
presidente della Provincia, a sottoscrivere l’impegno per la Capitale, sul palco allestito a Corviale, anche l’immunologo Ferdinando Aiuti, capolista Pdl al Comune, Daniela Gallo, ausiliaria
del Policlinico Sant’Andrea, Antonio Guidi, già ministro della Famiglia nel Governo Berlusconi e capolista a Roma per una lista civica.

Una pensionata 65enne, Germana Lizzani, che vive nel quartiere Corviale con un marito disoccupato, Roberta Moriccioli, figlia di Luigi, il ciclista ucciso a seguito di un’aggressione sulla
pista ciclabile di Tor di Valle, Souad Sbai, presidente delle donne marocchine in Italia, Natasha Bernacchia, precaria al ministero per le Politiche Agricole.

Fini – «Mettete il Pdl alla prova. Verificate con i fatti, dopo le promesse della sinistra, e convincete i delusi e gli indecisi sulla necessità di portare la
nostra coalizione al governo». Questo uno dei passaggi di Gianfranco Fini durante il suo intervento a Corviale per l’apertura della campagna elettorale di Gianni Alemanno e Alfredo
Antoniozzi.

«Qui a Corviale – ha sottolineato il leader di An – non stiamo girando uno spot, il nostro è un impegno politico, quotidiano», dove «uomini e donne aprono
quotidianamente i circoli e cercano di dare risposte ai problemi di una fetta di città che conta certamente di più». Fini si dice convinto che «il 13 aprile ci
sarà anche un nuovo governo nazionale. A Roma si vince in periferia, mentre a livello nazionale si vince al Sud». E proprio le periferie romane e il meridione del Paese
«saranno la spinta fondamentale per rigenerare la sinistra, per aiutarla a riorganizzarsi standosene per qualche tempo all’opposizione». Solo in questo modo, ha concluso Fini,
«tornerà anche qui il gusto e l’impegno di una politica con la P maiuscola».

Leggi Anche
Scrivi un commento