Festa dei nonni: non solo regali

Festa dei nonni: non solo regali

By Redazione

 

La Cia e la sua Associazione pensionati evidenziano l’importanza di questa ricorrenza e sottolineano il ruolo svolto dai nonni nella società, nella famiglia e
nell’unione tra generazioni. 

Per questo motivo occorrono misure efficaci per rispondere al meglio alle loro esigenze e ai loro bisogni.

Non solo regali o semplice evento di puro carattere commerciale. La Festa dei nonni, che si celebra domani 2 ottobre, deve avere un diverso spirito. I nonni vanno festeggiati rivolgendo
loro una particolare attenzione e fornendo una garanzia di nuovi e più moderni diritti. E questo vuole dire, soprattutto, pensioni dignitose, assegni familiari più
elevati, adeguati livelli essenziali di assistenza e cura, risorse finanziarie per fornire validi servizi sociali e i diritti della persona, in particolare per la non autosufficienza,
una maggiore sicurezza. Un discorso che assume una significativa importanza specialmente nelle zone agricole e rurali. E’ quanto ribadisce la Cia-Confederazione italiana
agricoltori che, assieme alla sua Associazione nazionale pensionati, vuole dare a questa ricorrenza, divenuta istituzionale dal 2005, un significato ben preciso, che va al di là
dell’aspetto consumistico.

Proprio perché la Festa è stata istituita dal Parlamento come momento per celebrare l’importanza del ruolo svolto dai nonni all’interno delle famiglie e della
società in generale, la Cia e l’Associazione pensionati sottolineano che la giornata del 2 ottobre deve rappresentare un’occasione ideale per aprire un concreto
confronto sulle misure da promuovere per rispondere alle esigenze degli anziani, sia in termini economici che di servizi, soprattutto nei confronti di chi vive nelle zone rurali.

Il governo -avverte la Cia- deve tenere in debita considerazione la situazione di difficoltà in cui versano gli anziani, le cui condizioni economiche e sociali si sono aggravate
negli ultimi anni, anche a causa della crescente diminuzione del potere d’acquisto, e diventano sempre più insostenibili. E non è certo sufficiente la
quattordicesima mensilità (mediamente 300 euro a persona) che a luglio scorso hanno ricevuto oltre tre milioni di pensionati.

Nello specifico, occorre garantire -affermano Cia e Associazione pensionati- la restituzione del potere di acquisto alle pensioni, attraverso l’attivazione di un “paniere
speciale” per la loro rivalutazione annuale. Il recupero della svalutazione monetaria, l’alleggerimento del carico fiscale diretto e indiretto, devono diventare interventi
primari dell’azione del governo, non solo per alleviare lo stato di povertà che interessa un numero crescente di persone anziane, ma anche per rilanciare una fascia di
consumi che ha subito la maggiore contrazione.

Legata alla questione del redditi e del potere d’acquisto dei pensionati, è quella della parificazione degli assegni familiari degli ex lavoratori autonomi
all’assegno per il nucleo familiare che viene erogato agli ex lavoratori dipendenti. Si tratta di una questione di principio, che non comporta grandi spese aggiuntive per lo
Stato, ma che è coerente con un disegno di eguaglianza dei cittadini, specie dopo il progressivo trasferimento a carico dello Stato della contribuzione per pagare i trattamenti
di famiglia.

Un altro tema di particolare rilevanza per gli anziani riguarda la necessità di approvare la legge nazionale per la non autosufficienza, in modo da venire incontro a milioni di
famiglie che affrontano, senza un adeguato sostegno pubblico o quasi, i problemi dell’assistenza ai non autosufficienti, quasi sempre anziani, e sono costrette a trovare soluzioni
precarie, dispendiose, molto spesso umilianti.

In tale contesto, è indispensabile che il sistema sanitario vada confermato nella sua universalità e gratuità: la salute dei cittadini deve essere prioritaria e la
partecipazione alla spesa deve essere tale da tutelare i più deboli, che sono proprio gli anziani.

Bisogna, inoltre, dare maggiori garanzie agli anziani riguardo la loro sicurezza di andare a fare la spesa, di andare a riscuotere la pensione, di abitare una casa accogliente e
facilitare la mobilità interna all’abitazione e verso l’esterno. Vanno valutate con attenzione le azioni per ridurre il fenomeno della criminalità e della
microcriminalità, di cui proprio gli anziani sono le principali vittime.

Per la Cia e l’Associazione pensionati i nonni rappresentano, quindi, una grande risorsa nella valorizzazione della famiglia, nella crescita dei figli, nel tramandare i valori
della nostra società, nell’unire le generazioni. Il loro impegno e contributo possono, insomma, realizzare anche un rinnovamento generazionale delle imprese agricole, la
coesione sociale nelle zone rurali, una diversa qualità della vita nelle aree cittadine. 

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD