Ergastolo per omicidio Reggiani, per Soldà la Capitale ha bisogno di sicurezza

Ergastolo per omicidio Reggiani, per Soldà la Capitale ha bisogno di sicurezza

“Si tratta di un caso che ha suscitato grande attenzione da parte della cittadinanza, vuoi per l’efferata crudeltà usata nelle modalità dell’aggressione, vuoi per il fatto che il
protagonista della vicenda è un uomo non italiano”.

Così Roberto Soldà, vice presidente dell’Italia dei Diritti, ha commentato l’epilogo del caso Reggiani che ha portato all’ergastolo per il romeno Romulus Mailat e all’apertura di
un’altra indagine per l’eventuale coinvolgimento di complici. In definitiva la Corte d´assise d´appello di Roma ha accolto le richieste del sostituto procuratore generale che a sua
volta aveva condiviso la richiesta di pena massima avanzata dal pm della Procura di Roma già nel corso del processo di primo grado.

“L’attenzione politica sulla vicenda – dice Soldà – alla vigilia della campagna elettorale del 2008 è stata assolutamente dannosa, poiché ha portato a maturare in seno
all’opinione pubblica un’idea sbagliata e discriminante nei confronti, in questo caso, di tutta la popolazione romena residente nella Capitale. Bisogna capire che non tutte le persone sono uguali
e, quindi, che non tutti gli appartenenti a questa nazionalità sono disonesti”.

“La sicurezza – continua il vice presidente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – non è un problema di confini né di classe politica. Per tale motivo è necessario
un piano di intervento capillare su tutto il territorio comunale. Solo così si riuscirà a demotivare, una volta per tutte, le mal intenzioni del ladri e di tutti i delinquenti”.

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