DNA: individuato il gene della sensibilità
17 Novembre 2009
Freddi o emotivi, egoisti o altruisti. Qualunque livello di empatia verso il prossimo si abbia è determinato da un particolare gene del DNA umano.
Lo sostiene uno studio della Oregon State University, supervisionato dalla dottoressa Sarina Rodrigues, psicologa, e riportato da “Proceedings of the National Academy of Sciences”.
La dottoressa Rodrigues e la sua equipe hanno lavorato con 200 studenti, prelevando loro il DNA e misurando il loro livello di empatia. Hanno così scoperto come il gene in questione (che
funge da recettore per l’ossitocina, l’ormone di amore ed affetto) può presentarsi in due forme: A e G. Gli individui portatori di due copie G del gene sono risultati più’
empatici e più reattivi a situazioni stressanti degli individui con AA o AG nel DNA.
A riguardo, la Rodriguez spiega come chi possiede la versione G percepisce di più i sentimenti (personali o “collettivi” rispetto alla versione A. Per la psicologa, è possibile
che G renda l’organismo più recettivo alla presenza di ossitocina.
Matteo Clerici





