De Castro: «far luce sulla morte degli orsi Marsicani»

Roma, 4 Ottobre 2007 – «Si sta compiendo ogni possibile sforzo – dichiara il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro – per arrivare al più
presto a individuare i responsabili che hanno causato l’avvelenamento degli orsi ritrovati senza vita nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

In particolare il Corpo forestale dello Stato ha messo in campo tutte le risorse a sua disposizione per rafforzare la task force di uomini già dislocata sul posto, che da diversi giorni
sta lavorando alacremente per repertare tracce e indizi utili alle indagini, grazie anche alla presenza del Laboratorio Mobile della Forestale per le Indagini Scientifiche sull’Ambiente.
L’uccisione dei tre orsi marsicani – continua De Castro – costituisce un grave attentato non solo per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ma per l’intera comunità nazionale
poiché questa specie rappresenta un indiscusso patrimonio della fauna selvatica italiana. Questa triste vicenda denota inoltre come non siano stati fatti ancora tutti i passi necessari
per riuscire a sensibilizzare le popolazioni che vivono nei Parchi e nelle zone limitrofe, compresi quei soggetti emarginati che, in nome di una stupida e inutile lotta alla fauna selvatica,
per un tornaconto egoistico e personale, mettono a repentaglio la sopravvivenza di specie protette. Si tratta di una guerra insensata e occorre che gli Enti locali e l’Ente Parco si adoperino
per educare tutti al rispetto per questi animali selvatici. Un’opera di sensibilizzazione – conclude De Castro – che deve essere perseguita con impegno e fermezza anche dalle associazioni degli
allevatori e degli agricoltori presso i loro affiliati. Tutto questo, unito a un controllo del territorio più serrato, potrà in futuro contribuire a garantire una pacifica
coesistenza tra uomini e animali ed evitare che pochi irresponsabili possano compromettere con atti criminosi e sconsiderati il nostro prezioso patrimonio faunistico».

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