Da tutto il Piemonte a Brescia per difendere il latte italiano

Torino – “Difendere il latte italiano prodotto con il rispetto delle regole”, sarà questa la richiesta dei seimila allevatori e produttori di latte provenienti da tutto il
Piemonte che si daranno appuntamento giovedì prossimo, 29 novembre, per prendere parte alla manifestazione nazionale a Brescia, organizzata dalla Coldiretti nazionale, in occasione
dell’incontro della commissaria europea all’Agricoltura Fischer Boel e del ministro dell’Agricoltura De Castro.

Arriveranno da tutto il territorio piemontese in pullman, in treno e in auto, in occasione del Forum europeo sul futuro del settore lattiero caseario nel quale Coldiretti intende rimarcare le
richieste che l’Organizzazione sta perseguendo da tempo relativamente agli allevatori che con sacrifici ed ingenti investimenti hanno rispettato le normative nazionali ed europee.

Riccardo Chiabrando, presidente Coldiretti Torino precisa: “Cinquecento produttori agricoli torinesi partiranno per Brescia per chiedere il rispetto delle leggi e delle normative sulle quote
latte, da parte di tutti, senza eccezioni. E’ necessario che l’intero settore lattiero-caseario venga finalmente portato a trasparenza completa e che ogni componente la filiera, compreso il
consumatore finale, possa agire in modo coordinato, nel pieno rispetto delle regole legislative ed amministrative. Questa è l’unica strada da percorrere per assicurare un futuro di
competitività sia alle imprese di produzione sia a quelle di trasformazione e distribuzione, puntando nello stesso tempo a garantire al consumatore prodotti di alta qualità”.

Emilio Fugazzi, direttore Coldiretti Torino, aggiunge: “L’Italia deve conoscere la verità per difendere chi produce latte nella qualità e nel rispetto della legge. Per questo
Coldiretti ‘presidierà’ con ventimila allevatori provenienti dalle diverse regioni italiane il capoluogo di provincia che detiene il primato della produzione di latte in Italia, con una
manifestazione nazionale a difesa del rispetto delle regole, della credibilità, della trasparenza del sistema produttivo Made in Italy e della salute di tutti i cittadini che pagano
pesantemente il prezzo dell’illegalità”.

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