Da passatempo a dipendenza
14 Maggio 2009
Le chiamano new addiction, sono le nuove forme di dipendenza che hanno tutte le caratteristiche di quelle tradizionali tranne una: non prevedono l’uso di sostanze. Gli abusi del nuovo millennio
trovano la loro realizzazione in internet, nel lavoro, nel gioco d’azzardo (videopoker, casinò, bingo, ecc), nel sesso, nello shopping e persino nell’uso del cellulare.
Per comprendere la diffusione e le caratteristiche di queste dipendenze comportamentali l’assessorato alle Politiche sociali della Provincia di Rimini organizza l’incontro Da passatempo a
dipendenza. Viaggio tra le nuove droghe: gioco d’azzardo, internet, shopping compulsivo, che si terrà sabato 23 maggio, dalle 9 alle 13, nella sede della Provincia (sala
«Marvelli») di via Dario Campana 64, a Rimini.
Le nuove forme di dipendenza partono da comportamenti comuni e quotidiani che possono diventare «patologie compulsive» nel momento in cui escono da un controllo razionale e tolgono
alla persona che ne è vittima la capacità e la libertà di scegliere se compierli o meno. Il piacere di fare queste azioni si trasforma allora in un impulso incontrollabile a
ripeterle, in un bisogno di aumentare l’intensità o la frequenza dell’atto anche se diventa dannoso e autodistruttivo. Non ci sono classi sociali o categorie più colpite o
predisposte a queste patologie.
Il fenomeno è trasversale e può coinvolgere i giovani come gli adulti, le donne come gli uomini, con alcune differenze tra una dipendenza patologica e l’altra. Alla giornata
parteciperanno alcuni esperti che approfondiranno diversi aspetti del fenomeno. Ad aprire gli interventi sarà Gioacchino Lavanco (professore ordinario di Psicologia di comunità e
presidente dei Corsi di studio in Scienze dell’educazione dell’Università di Palermo), con la relazione «Le dipendenze socialmente incentivate», a seguire Mauro Croce
(direttore della struttura Educazione Sanitaria della Asl Vco e docente presso la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), parlerà di quando il gioco diventa un
problema.
«La compulsione negli acquisti: tra problema individuale e questione sociale» è invece il titolo dell’intervento di Roberta Biolcati (psicologa psicoterapeuta, ricercatore in
psicologia clinica al Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Bologna), mentre Cesare Guerreschi (psicologo psicoterapeuta, presidente della Società Italiana di
Intervento sulle Patologie Compulsive) fornirà spunti di riflessione sull’«Internet Addiction Disorder». Chiuderà la mattinata Daniela Casalboni (direttore
dell’Unità Operativa Dipendenze patologiche dell’Azienda Usl di Rimini) che illustrerà Il modello di presa in carico e di cura del Ser.T. di Rimini per questo tipo di
dipendenze.
La partecipazione all’incontro è gratuita e aperta a tutti. Il programma è visionabile sul sito internet della Provincia all’indirizzo
http://www.provincia.rimini.it/progetti/sociale.
Per informazioni: Provincia di Rimini, Servizio Politiche Sociali – Tel. 0541 716252




