Da oggi «Prezzi bloccati» per sei mesi in circa 600 punti vendita delle Marche

Ancona – Adesione massiccia all’iniziativa «prezzi bloccati» proposta dalla Regione Marche per contrastare il carovita: è questo il bilancio della prima fase
di coinvolgimento degli esercizi commerciali.

Prende ufficialmente il via da domani 1 marzo e fino al 1° agosto in circa 600 punti vendita distribuiti in tutte le Marche l’iniziativa ‘Prezzi bloccati’ lanciata dalla Regione in
collaborazione con Confcommercio, Confesercenti, la grande distribuzione e le associazioni dei consumatori. Le adesioni all’iniziativa sono ancora in corso. L’accordo tra le parti, era stato
sottoscritto il 15 gennaio scorso alla presenza di Antonio Lirosi, detto anche Mister Prezzi, il Garante per la sorveglianza dei prezzi istituito dal Governo nazionale nell’ambito della
Finanziaria 2008. L’intervento di Mister Prezzi era legato al fatto che le Marche sono le prime in Italia a sperimentare il blocco dei prezzi nella piccola e grande distribuzione. L’auspicio
del presidente della Regione Gian Mario Spacca e del vicepresidente con delega al commercio Luciano Agostini, che fortemente hanno voluto questa iniziativa, è che altri in Italia seguano
l’esempio e che da un esperimento si possa passare ad una consuetudine.

Sempre da domani inoltre, tutte le informazioni relative a «Facciamo tornare i nostri conti» e gli indirizzi dei punti vendita coinvolti, saranno disponibili su due siti: http://www.commercio.marche.it e http://www.svegliaconsumatori.it.

L’iniziativa, come già annunciato nei giorni scorsi, prevede che per sei mesi, dal 1° marzo al 1°agosto, i prezzi di numerose categorie di prodotti di largo consumo (esclusi
quelli ad alta deperibilita` come ortofrutta, pesce e latte) siano bloccati. A distinguerli dagli altri sugli scaffali, il marchio di un lucchetto. Il paniere individuato prevede 75 referenze
(categorie di prodotti) per la grande distribuzione, 50 per la media e 25 per la piccola distribuzione.

I prodotti e i prezzi dovranno essere quelli delle liste presentate dagli esercenti e vagliate dall’Ufficio Commercio della Regione. Numerose le associazioni di categoria e le imprese aderenti
all’accordo: Confcommercio regionale, Confesercenti regionale, Legacoop Marche, Confcooperative Marche, A.g.c.i. Marche, Coop Adriatica, Auchan Ancona, Auchan Fano, Carrefour, Coal, Tigre, Maxi
Tigre, Oasi, Gs Ce.Di.Marche, Commercianti Indipendenti Associati (Gruppo Conad), Conad, Margherita, Conad Adriatico. Altrettanto numerosi i prodotti che avranno i prezzi bloccati. Alcuni
esempi: pasta, pomodori pelati, carne, salumi, formaggi, tonno, mozzarella, burro, biscotti, caffè, latte a lunga conservazione, yogurt, merendine, prodotti congelati, shampoo, saponi,
bagnoschiuma, detersivi, dentifrici, carta igienica, pannolini, acqua, bibite, succhi di frutta, olio, aceto, liquido radiatore, olio moto, calze, slip, mangimi per animali e perfino bici,
cornici, videocassette e lampadine. Il ruolo di controllo infine spetterà a sette associazioni dei consumatori regionali convenzionate con la Regione (Adicosum, Federconsumatori, Adoc,
Associazione consumatori utenti, Movimento difesa del cittadino, Cittadinanza Attiva e Quadrifoglio), che vigileranno sul rispetto dell’accordo nei supermercati e nei negozi attraverso
l’organizzazione di «sportelli mobili» al quale il consumatore potrà rivolgersi. (c.p.)

Leggi Anche
Scrivi un commento