Cuneo: Ricerca ed innovazione nell'agroalimentare

Cuneo – Cogliere le opportunità prospettate dal bando comunitario che prevede finanziamenti a favore dell’innovazione e della ricerca nel settore agroalimentare, questo il tema al
centro dell’incontro che si è svolto lunedì 21 gennaio presso la Camera di commercio di Cuneo, in collaborazione con Unioncamere Piemonte e il parco scientifico e tecnologico
Tecnogranda.

In qualità di invitati, le ditte del settore operanti in provincia con interesse per gli scambi con l’estero, le associazioni di categoria, dottori e ragionieri commercialisti.

La giornata si è articolata in due momenti. Mario Calderini, presidente di Finpiemonte, ha illustrato le prospettive delineate dal sistema regionale, nell’ambito del programma triennale
mirato alle imprese e ai centri di ricerca pubblici e privati, mentre Federica Prete, punto di contatto nazionale per il programma Agrofood della Commissione Europea, ha fornito indicazioni
sulle procedure da seguire, sulle caratteristiche dei progetti e le modalità da applicare per accedere ai finanziamenti comunitari, che destinano circa 1.930 milioni di euro all’area
tematica «prodotti alimentari, agricoltura e pesca e biotecnologie». Marco Mangiantini di Unioncamere Piemonte ha citato i servizi operativi a livello subalpino a proposito di
innovazione e di trasferimento tecnologico.

Ha fatto seguito una serie di interventi da parte di responsabili di realtà che già si stanno affermando per l’adozione di progetti innovativi applicati ai processi o per
l’interesse nei confronti della ricerca avanzata. Gli interventi di Alessandro Ferrario, direttore di Tecnogranda, Silvio Pellegrino del Creso, il centro regionale di ricerca in agricoltura,
Domenico Paschetta di Ortofruit, sodalizio che riunisce i diversi consorzi di prodotti tutelati, Michele Fasano, amministratore delegato di Valverbe, il direttore di Agrinova Maria Ludovica
Gullino, Mauro Campo direttore del C.Lab Agri e Vincenzo Gerbi vice-presidente del Centro Interateneo Sicurezza, Qualità e Tipicità degli Alimenti hanno dimostrato come, nell’area
cuneese, l’interesse e l’impegno per l’aggiornamento costante delle metodologie produttive nell’agroindustria sia in primo piano.

Nel pomeriggio si è svolta una appendice formativa, protagoniste le aziende ed i ricercatori. In particolare, Franco Rabezzana, amministratore delegato della Metec tecnologie e Federica
Prete, hanno guidato una simulazione, fornendo indicazioni precise sui criteri da seguire e sui paletti da rispettare per accedere al bando comunitario.
«La nostra provincia – ha sottolineato nell’intervento di saluto il presidente camerale Ferruccio Dardanello – è sede di questo incontro in quanto tra le prime in Italia
nell’agroalimentare. La diversificazione produttiva e l’attenzione per materie prime di alta qualità, reperite in zona, abbinate all’alta professionalità di imprenditori e
maestranze, ci proiettano da tempo ai vertici nazionali del settore. Il successo però, non giustifica rischiosi sur place né appaganti pause di compiacimento, ma è stimolo
costante per portare avanti processi di ricerca ed innovazione irrinunciabili in un contesto europeo e mondiale caratterizzato da altissima competitività. Anche questo è un
importante valore aggiunto».
L’attenzione della Granda per il cambiamento e l’adozione di nuove tecnologie di processo è stato confermato dall’assessore provinciale alle politiche comunitarie Vito Valsania, dal
presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Ezio Falco e dal sindaco del capoluogo, Alberto Valmaggia.

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