Cremona: in consiglio mozione sulle tariffe del trasporto per i pendolari

Cremona – Il consiglio provinciale ha approvato all’unanimità una mozione che, riguardo al trasporto pubblico, impegna il presidente Giuseppe Torchio e l’assessore ai Trasporti
Agostino Alloni a promuovere iniziative utili a garantire ai pendolari, specie agli studenti e ai lavoratori precari, tariffe agevolate sia per quanto riguarda il servizio ferroviario che
quello gestito da Adda Trasporti; a chiedere alla Regione Lombardia, attraverso l’Unione delle Province lombarde, l’istituzione del biglietto d’area e l’integrazione tariffaria tra i diversi
sistemi di trasporto (e in particolare ferro-gomma) con lo scopo sia di facilitare l’aumento degli utenti che di ridurre il costo del biglietto; a convocare un Tavolo di lavoro con le aziende
del trasporto pubblico locale per mettere in campo iniziative di fidelizzazione dell’utenza, sempre con l’obiettivo di calmierare e ridurre il costo del servizio a carico dei pendolari.

La mozione, in origine presentata dal consigliere Attilio Galmozzi (Prc), era stata discussa in consiglio il 10 ottobre e in Commissione Territorio e Trasporti il 5 dicembre scorsi, ed era
stata modificata con l’accordo generale dei gruppi consiliari.
Il documento parte dalla constatazione del grande numero di cittadini che dal territorio provinciale, e specie dal Cremasco, raggiunge Milano per ragioni di studio o di lavoro, scontando le
insufficienze del servizio ferroviario, mentre riconosce i passi avanti del servizio di bus gestito da Adda Trasporti (ex Autoguidovie italiane). I lavori di riqualificazione della Paullese, di
imminente avvio, porteranno nuovi disagi, anche se Adda Trasporti da alcuni anni ha messo a disposizione percorsi alternativi, via autostrada, che in talune fasce orarie permettono di
raggiungere San Donato in 50 minuti alla stessa tariffa.

La mozione infine, prima di giungere al dispositivo, elenca i costi di biglietti e abbonamenti per le principali tratte fra la zona cremasca e Milano, sottolineando come il viaggio da e per il
capoluogo con i mezzi pubblici rappresenti una spesa non indifferente per i cittadini, specialmente per gli studenti a carico delle famiglie e per i lavoratori con forme contrattuali precarie,
costretti a sborsare cifre che incidono non poco sul bilancio familiare. Da qui la richiesta degli impegni al presidente e all’assessore, i cui risultati verranno, su esplicita richiesta emersa
nel corso del dibattito consiliare, verificati entro sei mesi in Commissione Trasporti.

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