Cremona: firmato a Pandino protocollo ambientale con Arpa e 15 Comuni

Cremona, 13 Dicembre 2007 – Rendere più efficaci i controlli di eventi o emergenze ambientali derivanti da fenomeni di inquinamento sul territorio, attraverso una sinergia fra
enti, è questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato nella suggestiva cornice della sala consiliare di Pandino, all’interno del castello, fra la Provincia, la sede cremonese
dell’Arpa e i Comuni di Ca’ d’Andrea, Castelleone, Corte de’ Frati, Dovera, Grumello Cremonese, Monte Cremasco, Moscazzano, Palazzo Pignano,Pandino, Pieve d’Olmi, Pizzighettone, Soresina, San
Bassano, Torre de’ Picenardi e Sospiro.

Un protocollo i cui campi d’azione spaziano dal controllo delle acque superficiali e reflue, all’aria e le molestie olfattive, ai fanghi di depurazione, ai liquami zootecnici fino ai
rifiuti.
Si tratta, sostanzialmente, di dare una formazione di base alla polizia locale dei vari enti, alle Guardie ecologiche volontarie e ai tecnici dei Comuni, affinché possano intervenire
tempestivamente sui luoghi dove vengono segnalati episodi di inquinamento. Ciò consentirà di offrire un supporto fondamentale all’Arpa che, avendo un’unica sede a Cremona,
può avere tempi di intervento non compatibili con le necessità, ad esempio nel caso di sversamenti nelle acque superficiali, consentendo di effettuare i prelievi prima del
naturale deflusso.Altro obiettivo è quello di un controllo e monitoraggio del territorio molto più costante ed effettivo, proprio perché effettuato da chi sul territorio
è presente con continuità.
La decisione di arrivare all’intesa firmata a Pandino è stata sollecitata proprio da alcune amministrazioni comunali, dal settore Ambiente della Provincia e dall’Arpa, perché
“sempre più spesso – ha detto il presidente Giuseppe Torchio nel suo intervento – sia la Provincia sia i Comuni si trovano nelle condizioni di dover far fronte a situazioni di
criticità ambientale che si manifestano sul territorio provinciale per i quali si rende spesso indispensabile un intervento tecnico-operativo immediato”.
Il protocollo ha carattere sperimentale e avrà la durata di un anno, al termine del quale verranno valutati i risultati raggiunti ed eventualmente proposte soluzioni migliorative.
Fra i compiti dei vari enti,alla Provincia toccherà quello di mettere a disposizione i kit per il campionamento dei fanghi oggetto di recupero agricolo, fornire aggiornamento
amministrativo e normativo, mettere a disposizione il personale della polizia provinciale e le guardie ecologiche volontarie. L’Arpa avrà il compito della formazione del personale,
attraverso due primi corsi di una giornata che verranno tenuti a Pandino per la zona cremasco e a Cremona per quella cremonese.

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