Contro i tumori l’alimentazione sana è la prevenzione primaria

Contro i tumori l’alimentazione sana è la prevenzione primaria

By Redazione

Gli ultimi studi in campo medico, hanno messo in evidenza la correlazione tra insorgenza dei tumori e alimentazione, ma anche quanto questa possa influire durante la cura stessa dei tumori.
La dieta, si è scoperto essere responsabile del 35% delle morti per cancro, come è responsabile dell’insorgenza di alcuni di essi, ad esempio quello al seno o al colon.

Infatti, alcuni alimenti vengono bollati come pericolosi, e sono quelli che creano uno stato di infiammazione nel nostro organismo.
Eppure la natura ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
Ha nutrito l’uomo in tutte le fasi della sua evoluzione, contribuendo anche alla crescita celebrale e, quindi, all’intelligenza dell’uomo.

Eppure, oggi, tendiamo a superare anche la natura, denaturalizzando gli alimenti, sofisticandoli, creandone di simili in laboratorio.
E come se non bastasse, non ci accontentiamo, vogliamo mele belle lucide e luccicanti: proprio quelle che vengono lucidate con lacche e cere, e non sono cere d’api.

Così non basta lavarle, bisogna lavarle bene, magari con il bicarbonato che toglie via anche molte delle proprietà nutritive.
Oppure, sbucciarle.
Io mi domando: ma perché devo mangiarmi una mela senza la buccia?
La natura si ribella!
O meglio: il nostro organismo si ribella.
Ha bisogno di natura e naturalità.

E così tutte le malattie dell’uomo moderno, della società di oggi: dalle allergie ai tumori, malattie alle quali a volte non sappiamo dare una causa, altro non sono che campanelli
di allarme del nostro organismo (che è più intelligente di noi) e ci dice BASTA!

Lo ascoltiamo? Non credo, continuiamo a mangiare come sempre, a vivere come sempre e intossicarci ancora di più con tante medicine.
E come se non bastasse, non riflettiamo su quello che mangiamo nemmeno durante la gravidanza.
E il bambino assorbe molto di quello che mangia la mamma, in bene e in male.
Eppure è uno dei momenti più delicati della vita di un bambino: il momento in cui si forma.

Oramai è così tanta l’abitudine a comperare certi prodotti, che nessuno fa più caso a cosa mette nel carrello quando si fa la spesa.
Ebbene la maggior parte sono prodotti già confezionati, prodotti industriali (e, spesso di quelli che costano meno, che sono anche quelli che contengono maggiori additivi).

Basterebbe poco, un passo alla volta, senza scoraggiarsi.

Dopo tutto si tratta solo di riscoprire i prodotti della terra, con i loro sapori originari, carichi delle sostanze nutritive del terreno, maturi del sole e del tempo.

La stessa cosa vale per gli allevamenti.

È il criterio e la coscienza con la quale si fanno le cose che conta di più.
Mangiare in modo sano significa soprattutto appropriarsi delle sostanze nutritive che le piante contengono, non solo vitamine e sali minerali, ma la cosa più importante è che
così mangiamo anche gli oli essenziali che esse contengono. Sono questi che agiscono da potenti anti-tumorali.

E allora via libera a tutte le crucifere, il cavolo in tutte le sue varianti: broccoli, cavolo nero, cavolfiore, cavolo romano, cime di rapa.
Non dimentichiamo la zucca, la bietola e la barbabietola; l’aglio e la cipolla sono veramente molto importanti, una vera e propria arma nelle nostre mani, e nella nostra cucina.

Peccato che puzzino!

Per questo li abbiamo scartati dai nostri menu.
L’aglio ad esempio, cioè i solfuri che contiene, uccidono germi e batteri, tanto per cominciare ma non dimentichiamo gli asparagi e i carciofi.
Da riscoprire anche i cereali e le leguminose.
Importanti sono le fave, ma soprattutto la soia.
Peccato che su questa ultima cada l’ombra degli OGM (ed io stessa ho le mie perplessità, di consumatore, in merito).

Per non parlare del vino rosso che contiene il famoso resveratrolo.

Il pesce, in modo particolare quello azzurro, che non sappiamo più cucinare, ma anche il salmone sono molto importanti, specialmente le sardine che inoltre, non contengono
mercurio.
Troppo spesso dimentichiamo la frutta, soprattutto quella anti-cancro: prugne sia fresche che secche, ma il primo posto spetta ai mirtilli! Ed anche il melograno, le more e le mele.

Riscopriamo le erbette dell’orto, quelle aromatiche e soprattutto il sedano, per insaporire e usare meno sale, ma soprattutto la curcuma che associata al pepe ha un vero e proprio effetto
antinfiammatorio (I tumori crescono e prosperano nelle infiammazioni)! Cosa che non ha se utilizzata da sola.

Insomma, una grande varietà di prodotti che con i loro colori e sfumature ci accompagnano durante tutto il corso dell’anno, colori vivaci e accesi in primavera ed estate, più
spenti in autunno.

E la cioccolata?
Ottima quella fondente, che inoltre gratifica anche il nostro spirito.

La cottura dei cibi
Meglio quella al vapore. Comunque qualsiasi cottura non deve essere troppo prolungata, distruggerebbe le proprietà dei vegetali.
La cottura al vapore è seguita dalla bollitura, dallo stufato, al forno o al microonde.
I peggiori sono la frittura o la cottura alla griglia, che liberano molecole cancerogene.
Senza fare troppi allarmismi, o cambiare vita da un giorno all’altro, la via migliore è quella della moderazione, senza demonizzare troppo o scartare tutto, tanto per iniziare.

E poi piano piano continuare su questa linea, sicuramente sarà più facile. Anche perché con il passare delle settimane, e ne bastano poche, il nostro organismo
sentirà la differenza e ringrazierà.

Isabella Ceccarelli
Redazione Newsfood.co+WebTV

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD